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sabato 13 Dicembre 2025
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TERMOLI. Progetto Oasis: etichettatura, tracciabilità e certificazione dei prodotti ittici

TERMOLI. Si continua a parlare del prodotto ittico locale ma, questa volta, è l’Università a sottolineare l’importanza della tracciabilità di ciò che arriva sulle nostre tavole.

Con la crisi del caro gasolio, che continua a vedere la categoria in difficoltà, sono stati in molti a ricordare l’importanza di un prodotto fresco e certificato, consigliando di stare attenti al pesce presente sui banchi  ed assicurarsi che la provenienza sia quella dell’Adriatico.
In questo quadro generale, il convegno ‘Azioni integrate per le produzioni ittiche: qualità e sicurezza’, che tuttora si sta svolgendo nei locali dell’Università degli Studi del Molise, cade a pennello. 

Ad aprire il dibattito, il Magnifico Rettore Giovanni Cannata “Sono lieto di poter presentare un progetto del genere – ha esordito – perché riguarda l’internazionalizzazione e noi, a questo, siamo sempre molto attenti a questo concetto perché è una carta vincente, un’ottica strategica – continuando – c’è necessità di dare uno sguardo all’altra sponda dell’Adriatico e a farlo con un obiettivo di lunga scadenza. Bisogna guardare al futuro con prospettiva”.

Il progetto presentato, è quello dell’Oasis (Open Adriatic Sea Integrated System), finanziato con i fondi comunitari del Nuovo Programma di Prossimità Adriatico Interreg-Cards/Phare. L’iniziativa, si è proposta di contribuire a preservare e valorizzare la biodiversità nell’area costiera dell’Adriatico centro-meridionale, sviluppando azioni comuni di intervento per la gestione integrata delle risorse ittiche. Gli obiettivi principali hanno riguardato lo sviluppo della cooperazione economica fra gli operatori del setore ittico, tra questi e i centri di ricerca e le istituzioni locali dei litorali adriatici, attraverso la creazione di una rete operativa in grado di fornire azioni di assistenza tecnica, formazione e disseminazione, trasferimento di buone pratiche e di know-how tecnologico ed organizzativo.

Capofila del progetto è stata la Provincia di Teramo con la collaborazione di un ampio partenariato composto da 11 Province, compresa quella di Campobasso. I partner Pao (paesi adriatico orientali) del progetto sono stati la Facoltà di Medicina Veterinaria di Tirana e l’istituto di Biologia Marina di Kotor.