TERMOLI. La strage del punteruolo rosso della palma.
Sono trascorsi alcuni mesi dalla prima infestazione denunciata in città, quella che colpì un esemplare nel terreno di proprietà della chiesa di San Timoteo.
Ebbene, nonostante l’ordinanza precisa, puntuale del sindaco Vincenzo Greco e l’attivazione della struttura fitosanitaria della Regione Molise, l’emergenza si sta estendendo a macchia d’olio.
Questa mattina, i tecnici della società incaricata dall’amministrazione comunale, che gestisce in appalto il verde pubblico cittadino, hanno dovuto bonificare una delle palme che giacevano a lato dell’ingresso principale del municipio.
Transenne, nastro bicolore e motosega e dell’albero ad alto fusto non sono rimasti che un carico di legna sfarinata e decine di sacchi neri, contenenti anche le larve e gli stessi micidiali coleotteri.
Progressivamente, tutte le palme di questa genealogia verranno presto intaccate nella linfa vitale, fino a causarne la morte.
Solo in un caso, pare stia funzionando una sorta di anticrittogamico capace di demolire la struttura corazzata degli insetti, capaci di divorare all’interno la vegetazione esotica e di riprodursi con ritmi ossessivi.
Altri focolai sono stati segnalati in via Saverio Cannarsa e, proprio da Termolionline.it parte una ulteriore evidenziazione, quella delle palme che si stagliano per alcuni metri dall’interno della stazione ferroviaria.
La cima, rovinata come in altre circostanze, è quella che si vede da via Dante.




