venerdì 13 Febbraio 2026
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Amnesty e circolo Lapenna insieme per la storica ricorrenza

TERMOLI. Sessant’anni di storia.

E’ questo il traguardo che verrà celebrato oggi, merito di chi, in una comunità internazionale lacerata dalle rovine rimaste sul terreno, non solo materia, dopo la seconda guerra mondiale, decise che un uomo, al di là di razza, religione, sesso, colore e opinioni politiche e religiose, non potesse godere o venisse privato della libertà e dei diritti fondamentali.

E’ questa la grande svolta provenuta con l’approvazione della dichiarazione universale dei diritti dell’uomo.

E così, l’associazione che, con ogni probabilità, più si batte nel mondo per far rispettare questo editto, Amnesty international, ha deciso di scendere in campo per sottolineare con efficacia l’importanza della ricorrenza.

Una iniziativa interessante, quella che vedrà per ben 4 volte nella giornata, in mattinata due spettacoli e nel pomeriggio altrettanti, proiettare una pellicola, “Rendition”, che narra della violazione dei diritti professati dall’articolo 9.

Segregazioni, sparizioni, detenzioni e rapimenti, con persone, magari, costrette a subire anche torture.

Alla mente vengono le immagini scaturite da quanto trovato nei carceri statunitensi in terra straniera di Guantanamo e Abu Graib, dove i militari a stelle e strisce si macchiarono di condotte riprovevoli, certamente al di là di quanto consentito dalla dichiarazione.

A voler coniugare questi dodici lustri di gloria con la proiezione di un film sono stati i delegati locali, Maria Luisa Cavallo fra tutti, della sezione di Amnesty di Termoli, con la preziosa, anzi determinante collaborazione di Gabriele Guarino e del circolo del cinema Lino Lapenna tutto.

Una sinergia che ha visto l’ulteriore conforto dell’assessorato alla Cultura del Comune di Termoli, con Andrea Casolino in prima linea, insieme ai due esponenti già citati per evidenziare lo sforzo e il ruolo delle associazioni sul territorio.

La presentazione è avvenuta nel pomeriggio in sala consiliare.

Per l’intera giornata, centinaia di alunni e, si spera, altrettanto adulti, potranno rivivere nelle sequenze filmate da Gavin Hood quei comportamenti ben più che vessatori a cui aguzzini d’ogni risma riservano alle loro malcapitate vittime.

Una iniziativa congiunta che vuol accendere i riflettori sulle decine di crisi ‘umane’ che assediano le popolazioni di paesi del Medio Oriente, dell’Africa e dell’Asia.

“Nessun individuo potrà essere arbitrariamente arrestato, detenuto o esiliato”, recita l’articolo 9 della dichiarazione dei diritti dell’uomo e nell’opera che verrà mandata sul grande schermo del cinema Lumière si rinverranno proprio le violazioni sistematiche a questa disposizione.

8.15, 10.30, 18 e 21 gli orari.

emanuelebracone@termolionline.it