venerdì 13 Febbraio 2026
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Casacalenda, braccia incrociate per la questione tributi

CASACALENDA. E’ iniziata in paese la giornata di sciopero e di fermo delle attività imprenditoriali e commerciali che hanno aderito in massa.

La protesta organizzata nel centro tra i più segnati dal terremoto datato 31 ottobre 2002 ha come obiettivo la ancora indefinita e non risolta problematica dei tributi e contributi sospesi a seguito dello stesso sisma.

“Non è stata fatta ancora alcuna chiarezza  – affermano gli imprenditori e i lavoratori autonomi – circa la rimodulazione del rateo relativo agli stessi oneri fiscali e previdenziali Inps, per l’arco di tempo dal 2006 al 2008”.

Casacalenda è il primo tra i Comuni del cratere sismico ad attuare forme di protesta organizzata, dopo l’incontro dei giorni scorsi tenuto nella Capitale e dal quale non sono emerse sostanziali certezze circa la questione tributi e contributi.

La giornata di astensione dalle attività è stata caratterizzata anche da un’assembea dei cittadini tenuta all’interno della sala consiliare del Comune, dove alcuni professionisti di settore hanno in maniera più tecnica i contorni della problematica e i rischi economici delle imprese e dei liberi professionisti nel caso di una repentina e unilaterale restituzione delle somme contributive non versate.

Per molte attività – è stato detto – l’ipotesi più verofimile sarebbe quella del collaso economico e della chiusura. “Se l’emendamento proposto dalla parlamentare, Sabrina De Camillis – è stato detto in assemblea – imprenditori, artigiani e commercianti, retituiranno in massa le chiavi delle proprie attività”.

Non è da escludere che nei prosimi giorni la protesta possa estendersi anche in altri centri colpiti dal sisma del 2002.

Nexus