TERMOLI. Il vescovo di Termoli-Larino, Gianfranco De Luca, ha comunicato ieri sera, in occasione della celebrazione eucaristica delle 18 svoltasi presso la Cattedrale di Termoli, che dal prossimo gennaio 2009 inizierà la sua visita pastorale alla Diocesi. Un evento ecclesiale atteso, grazie al quale potremo averlo ‘ospite’ delle nostre comunità parrocchiali per alcuni giorni, per poter condividere con lui gioie e dolori, ansie e preoccupazioni.
“Vengo tra voi- ha dichiarato il vescovo- come fratello che ha ricevuto da Gesù, il Buon Pastore, la missione di rendere presente tra voi la premura paterna e materna dell’Eterno Padre. Per questo starò tra voi in dialogo con i vostri parroci, i religiosi, i laici e tutti quelli che vorranno, per ascoltare e farmi ascoltare, per capire e comunicare quello che ho nell’anima”. Cattedrale gremita di gente che non ha perso questa grande occasione avvenuta proprio in concomitanza delle celebrazioni per l’Anno Paolino, ragione per la quale sono state esposte, per essere venerate, le reliquie di San Timoteo, figlio prediletto dell’apostolo Paolo.
“Lode e Gloria al Padre che non fa mancare gli operai alla Messa- ha continuato il vescovo nella sua omelia- Grazie per essere quì raccolti come pietre vive a formare l’edificio che è la Chiesa di Dio”. La visita pastorale è santa perchè è il Signore che viene a visitarci. L’annuncio è stato fatto in un giorno feriale, così diventa un’occasione per vivere e sperimentare nella vita di una comunità la luce della presenza del Signore che ci assiste ad affrontare le difficoltà del presente ed a sperare in un futuro più luminoso.
“La vita pastorale- ha affermato il vescovo- va vissuta come un’attualizzazione delle parole del Cristo risorto, ci consola, ci offre la possibilità di diventare noi stessi portatori di consolazione nel mondo”. Monsignor Gianfranco De Luca ha riferito a tutti i presenti di avere avvertito la necessità di farsi visitatore itinerante in ogni parrocchia, per rinvigorire il comandamento dell’amore, portare conforto e procedere così insieme sulla via della salvezza, portando in dono lo Spirito. La sua visita pastorale mirerà alle organizzazioni diocesane, alle parrocchie varie, alle editorie e, comunque, a tutte le realtà amministrative, sociali e culturali presenti all’interno della diocesi. Le modalità di svolgimento verranno stabilite di intesa con il parroco.
“A spingermi è l’amore di Cristo- ha concluso il vescovo- che ha dato la vita per me e per ciascuno di voi e vorrei poter raggiungere il cuore dei vicini e dei lontani, per partecipare alla storia di tutti e di ciascuno”. Un amore che si rinnova, una speranza che viene rinnovata se abbiamo il cuore pronto ad accoglierlo.
Maria Ciarlitto





