mercoledì 11 Febbraio 2026
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L’ultima sfida dei 14 sindaci. Dimissioni previste per il 31

TERMOLI. Non dovrebbe trattarsi unicamente di un gesto provocatorio. I sindaci dei quattordici Comuni ricadenti nell’area del cratere sismico, sono decisi a tirare dritto pur di avere risposte precise dal Governo, circa la questione tributi e contributi. Mercoledì mattina si recheranno presso la Prefettura di Campobasso, e lì protocolleranno le loro dimissioni dal mandato amministrativo dinanzi al Prefetto, Carmela Pagano.

Alla base del braccio di ferro e della protesta plateale anche la carenza di nuovi fondi in finanziaria per portare a compimento la ricostruzione post sisma.

Domani, 30 dicembre, è previsto una nuovo incontro tra i sindaci, a San Giuliano di Puglia, al fine di verificare e tarare  i meccanismi e le azioni annunciate, anche con la restituzione delle fasce tricolori nelle mani del Prefetto.

“I molisani – afferma Luigi Barbieri, sindaco di San Giuliano di Puglia – rivendicano lo stesso trattamento ricevuto da Umbria, Marche e Lombardia. Per questi territori le somme non versate sono state abbattute del 60% e la restituzione della restante quota dilazionata in più anni. Ai molisani stanno già arrivando le cartelle esattoriali relative ai recuperi”.

Nessuna perplessità nemmeno da parte del sindaco di Santa Croce di Magliano, Pasquale Marino. “Siamo sostanzialmente daccordo – afferma Marino -. L’idea di restituire le fasce e i mandati è largamente condivisa da tutti i primi cittadini. Ora attendiamo di definire i dettagli nel corso della prossima riunione tra tutti i sindaci, proprio per perfezionare l’azione prevista per  l’indomani ne capoluogo”.

I primi cittadini sembrano non avere altre scelte per fare pressione sul Governo, anche perché l’emendamento in finanziaria proposto dal parlamentare molisano del Popolo delle LIbertà, Sabrina De Camillis, sarà posto in discussione solo il prossimo 9 gennaio.

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