venerdì 13 Febbraio 2026
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Ndocciata, ad Agnone sfilano le mille torce nella capitale del fuoco

AGNONE. Edizione assai suggestiva quella della Ndocciata 2008, prima delle due esibizioni (l’altra, di dimensioni più contenute alla vigilia di Natale), tanto che a dedicarne due minuti di servizio televisivo è stato il Tg5, tra i più visti videogiornali italiani.

A darne lustro, la madrina Maria Grazia Cucinotta, sempre splendidamente esuberante, che ieri mattina ha girato per la città simbolo delle campane, ha visitato il museo della Pontificia fonderia Marinelli ed è stata ospitata a pranzo nello splendido resort ‘Il Duca del Sannio’, con accanto le istituzioni locali e regionali, il sindaco Gelsomino De Vita, l’assessore regionale alle Attività produttive Franco Giorgio Marinelli e l’amministratore delegato di Cai, la compagnia aerea che prenderà il posto dell’Alitalia, Rocco Sabelli, che poco prima aveva ricevuto la stessa attrice siciliana nella sua residenza agnonese.

Una vigilia particolarmente intensa, anche se la stessa star mediterranea, per impegni diversi, ha abbandonato l’Alto Molise post prandium.

In ogni caso, l’attesa per la Ndocciata non è stata vana. Le mille fiaccole di abete bianco hanno trasformato il corso in un fiume di fuoco itinerante, il cui tipici scoppiettio ha riecheggiato nel silenzio, accompagnato solo dalle magiche note del Carmina Burana di Carl Orff.

Con indosso la tradizionale mantellina nera e il cappello da ndocciaro, i portatori sono avanzati con passo lento quanto basta per farsi ammirare nelle gesta e nel trofeo che ingombravano le loro spalle, preceduti dai figuranti delle locali formazioni folcloriche.

Il torrente illuminato di ndocce si è via via intensificato, fino a vedere i portatori con addosso quasi due quintali di legna ardente.

Suggestione e meraviglia, stupore e un applauso sincero a significare la fine della fatica per questo rito primo al mondo, come ebbe a testimoniare lo stesso Giovanni Paolo II nella rappresentazione che da Agnone si spostò a piazza San Pietro poco meno di una decina di anni fa.

Tantissimi i turisti che sono giunti in loco dalla Puglia, dal resto del Molise e dal vicino Abruzzo per assistere a una manifestazione unica nel suo genere.

Arrivederci al 24 dicembre, dove la Ndocciata verrà replicata, con circa 400 torce, tanto è la difficoltà di intagliarle, sempre per merito della Pro loco.

emanuelebracone@termolionline.it