Termoli. Salva la demolizione del viadotto e salvo il progetto con i rispettivi fondi che consentiranno di ultimare la strada che consentirà di tracciare un percorso alternativo per la zona di Termoli nord.
Un progetto che si è reso necessario all’indomani della notizia che il viadotto sarebbe scomparso. L’amministrazione comunale si è messa subito al lavoro e ieri dopo aver vagliato tutti i progetti presentati ha messo nero su bianco con la ditta Pasquarelli di Petacciato. In sostanza la nuova strada costeggerà il cimitero e l’istituto alberghiero per spuntare in via del Mare dove verrà istituita una nuova rotonda spartitraffico che consentirà l’immissione degli autoveicoli sull’arteria stradale.
Sono due progetti complementari, lo ha voluto specificare l’assessore ai lavori Pubblici Mario Di Blasio che in compagnia del sindaco Vincenzo Greco e di altri amministratori ha voluto chiarire una volta per tutte la vicenda. Il municipio non ha dunque perso i fondi Cipe stanziati dalla regione per la demolizione del viadotto ad opera dell’Anas che costerà la considerevole cifra di 1,6 milioni di euro. Contestualmente per la viabilità alternativa saranno impiegati 2,4 milioni di euro stanziati dalla regione tramite la delibera Cipe più un 5% aggiuntivo di cui si farà carico il Comune adriatico. Due progetti e due iniziative che si intersecano e che sono mirate alla riqualificazione di una intera area che si andrà a completare con il rifacimento dell’ultimo tratto del lungomare nord Cristoforo Colombo che attualmente rimane un vistoso neo in un contesto che sta per rifarsi parte del suo look.
La nuova strada a nord della città che consentirà di arrivare in centro dovrebbe essere pronta nel giro di due anni. La ditta Pasquarelli di Petacciato si è aggiudicata il bando dei lavori vincendo la concorrenza di altre 40 ditte su 44 che erano state ammesse alla gara.
A detta degli interessati la nuova strada non allungherà i tempi di percorrenza rispetto all’attuale viadotto Foce dell’Angelo destinato a scomparire e a entrare nel libro dei ricordi della città adriatica.
Per il momento però rappresenta ancora una delle vie più fruibili per accedere al centro cittadino.
Hogan






