LARINO. La dimostrazione è la sua trasformazione in ordine del giorno dei consiglieri regionali Petraroia e Chieffo, uno dell’opposizione e l’altro di maggioranza, dalle attenzioni di forze politiche e molti operatori della sanità; dal dialogo e voglia di iniziativa comune con altre associazioni ed altre realtà, come Città Nuova di Venafro, ma, anche, dalle reazioni della maggioranza di Giardini che vuole fare sua la proposta e dalle iniziative di chi oggi va predicando di evitare speculazione politica, ma unità, senza rendersi conto che è il primo a fare questa speculazione nel momento in cui si sveglia e si ritrova consigliere regionale. Lo stesso discorso vale per gli altri consiglieri regionali che hanno voluto firmare un proprio ordine del giorno, per non fare apparire lo stato di rassegnazione che da tempo esprimono con il silenzio.
E’ questo il significato dell’incontro stampa che i consiglieri dell’opposizione della lista “Uniti per Unire” hanno tenuto ieri presso l’Hotel Campitelli di Larino.
“Da Larino Viva al programma della Lista “Uniti per Unire”, fino alle tante iniziative prese come consiglieri dell’opposizione al governo Giardino stanno a dimostrare – ha detto il capogruppo Pasquale Di Lena nella sua introduzione – l’impegno ed il lavoro profuso nella ricerca di una soluzione contraria ad ogni smobilitazione di strutture ed impoverimento di posti letto nel Basso Molise, l’area strategica, la sola che può far vincere, con la risposta della integrazione tra i due ospedali di Larino e Termoli e con l’affidamento di eccellenze, la sanità molisana.
In questo senso – ha continuato Di Lena- la nostra pressante iniziativa fatta di denunce, preoccupazioni, inviti, interrogazioni al Sindaco ed al suo vice, assessore al ramo, nonché richieste, anche con il contributo del consigliere Puchetti, di consigli monotematici per discutere di una questione vitale per la nostra città ed il suo circondario. Hanno detto che avevano la parola di Iorio e non c’era assolutamente bisogno di preoccuparsi. Tant’è che al Consiglio monotematico, dopo la relazione del consigliere Cataffo, hanno preferito il silenzio e fatto saltare, cosi, la seduta.
Un fatto di inaudita gravità – ha tenuto a sottolineare Di Lena – che ha portato a convocare di nuovo il Consiglio. Abbiamo elaborato e presentato una nostra proposta tesa alla modernizzazione del sistema ed a far capire che, se si ha la pazienza di pensare e di entrare nel merito delle questioni, si possono trovare le soluzioni che portano a dare prospettive e non alla chiusura, come nel caso dell’ospedale di Larino. Una proposta respinta con un ordine del giorno dalla maggioranza che, di fatto, diceva che non c’era bisogno di cambiare nulla.
Ora, alla luce delle decisioni di Iorio e della sua giunta, che, con la delibera 1261 del 28 novembre, di fatto ha deciso la chiusura dell’ospedale di Larino, tutti pensano di appropriarsi di questa proposta di “Uniti per Unire”, facendola propria; tutti gridano all’unità, senza dire che il Sindaco Giardino ha risposto No all’invito della lista “Uniti per Unire” di firmare la proposta, e, c’è anche chi, preso dal panico per essersi ricordato di essere consigliere regionale, parla di speculazione politica non rendendosi conto che chi la fa è solo lui, o, pensa, come altri, di firmare un odg. solo per dimostrare che hanno timbrato la loro presenza in Consiglio.
Siamo grati – ha ripreso a dire il capogruppo di “Uniti per Unire”- ai consiglieri Petraroia e Chieffo, che ha voluto inserire due emendamenti, per la presentazione di un ordine del giorno che riprende interamente la nostra proposta ed, anche, alle forze politiche di sinistra che ieri hanno comunicato la loro adesione al nostro documento. Non siamo per niente indifferenti ad una richiesta della maggioranza di stare insieme intorno a questa nostra proposta e vedere come coinvolgere altre realtà ed altre forze per vincere insieme il bisogno urgente di rinnovamento della sanità molisana.
In questo senso il dialogo aperto con Città Nuova di Venafro e l’idea di fare sin dalla settimana prossima una iniziativa unitaria per fare capire cosa c’è da fare per evitare un sacrificio che penalizza ancor più dell’indebitamento pesante quello che è il settore che si appropria di buona parte delle risorse regionali”
Un ragionamento pienamente condiviso dagli altri componenti, Pizzi, Di Bello e Cataffo, della lista “Uniti per Unire” che hanno porto un loro contributo per fare chiarezza su una situazione che altri cercano di confondere per la loro inerzia e la loro incapacità a fare proposte.
Non è mancato un riferimento al silenzio della conferenza dei Sindaci che, fino ad oggi non ha preso alcuna iniziativa e né espresso una propria opinione, come pure alla mancanza di reazione, in tutto quest’arco di tempo in cui si parla di ridimensionamento dei posti letti nel Basso Molise a vantaggio delle altre due aree, in particolare Isernia, di Termoli, sia nella sua componente di maggioranza con il Sindaco Greco, che di minoranza, forse per una valutazione errata della situazione e cioè che pensano di vivere sogni tranquilli, nel momento in cui si lascia morire di inedia l’ospedale di Larino. Non è così, soprattutto se si lascia andare avanti la preoccupazione che vive il cittadino, in particolare le giovani coppie, con la situazione del reparto materno infantile se sparisce quello di Larino.
V/Bem






