Termoli. Via Messico il giorno dopo. Siamo entrati all’interno del palazzo del terrore, quello dove ieri sera è avvenuta la tremenda deflagrazione che ha dilaniato l’appartamento che si trova al terzo piano del civico 15. Le quaranta persone che abitano i dodici appartamenti hanno trascorso la notte alla men peggio appoggiandosi da parenti e amici.
Dovranno attendere ancora qualche giorno prima di tornare a casa anche se l’inagibilità riguarda solamente l’appartamento dove la 55enne polacca ha acceso l’accendino causando due scoppi consecutivi nel giro di pochi secondi. Il panico è stato generale, tutti sono usciti all’esterno cercando di ripararsi un po’ dappertutto in attesa di sapere quello che è avvenuto.
I vigili del fuoco hanno accertato che si è trattato di una fuga di gas partita da un rubinetto che si trovava in cucina sotto al lavandino. C’erano donne, bambini e anziani. Una bambina sola in casa intorno alle 18 ha telefonato ai genitori. “Mamma è scoppiato il palazzo, ho paura”.
E’ stata trasportata al San Timoteo e oltre al grande spavento accusava dolori a un braccio per via dei vetri e della porta d’ingresso che sono letteralmente saltati. Lo scenario è tremendo. Fin dopo il portone di ingresso si capisce che qualcosa di gravissimo è accaduto. Non esistono più tutti i vetri delle finestre dei pianerottoli.
Le porte di ingresso sono saltate e altri danni si riscontrano un po’ dappertutto. Ma la situazione più grave è al terzo piano in quella casa dove si è evidenziata la fuga di gas. C’è ancora un gatto impaurito nella doccia del bagno. Miagola a più non posso, i suoi due gattini sono stati invece tratti in salvo ieri sera dalla polizia.
Non c’è più un muro, all’interno sembra sia passato uno tsunami. Mattoni ovunque, vestiti bruciati e il tubo sotto al lavandino in bellavista. Nelle altre stanze due pareti sembrano aver riportato lesioni. Saliamo poi all’ultimo piano. Ci sono abitazioni ancora con la luce accesa, vestiti dappertutto e piatti sul tavolo. Segno che la fuga è stata immediata. Oggi gli inquilini sono rientrati un po’ alla volta nelle case per irpendere vestiti e beni di prima necessità.
Qualcuno ha anche chiuso a chiave le porte interne, c’è sempre il pericolo sciacallaggio. Intanto Anna Grazyna Tulik, la 55enne che era entrata nell’abitazione al terzo piano è stata ricoverata ma non sarebbe in pericolo di vita. Ha riportato ustioni sul 30% del corpo.
L’appartamento del terzo piano è stato sequestrato dalla polizia che conduce le indagini. Per ora non è stata ancora formulata nessuna ipotesi di reato che potrebbe essere danneggiamento aggravato.
Nel pomeriggio ci sono stati i primi ok per il rientro in alcuni appartamenti.
Hogan






