URURI. Un semplice posto di controllo si traduce in un fermo per un probabile omicidio colposo. A distanza di 72 ore dall’investimento, sfortunatamente mortale, per il 38enne ururese A. I. si spalancano le porte del comando compagnia di San Severo.
Secondo gli inquirenti, infatti, l’uomo avrebbe travolto con la sua Ford Mondeo una 27enne romena, ammazzandola e, poi, fuggendo senza prestarle il minimo soccorso.
L’oscurità della notte tra sabato e domenica, periodo individuato dagli investigatori come quello del misfatto, ha fatto sì che il corpo ormai privo di vita della donna venisse trovato solo un giorno e mezzo dopo, all’alba di lunedì; macabra scoperta effettuata dai militari dell’Arma di Lesina, al chilometro 691,900 della statale 16 adriatica.
La sventurata era giunta in Italia da poco, appena due settimane, pare per trovare impiego come bracciante agricola nel vasto Tavoliere.
I riscontri effettuati dagli inquirenti, diramati alle compagnie del Bassomolise di Termoli e Larino, hanno fatto emergere come a travolgerla fosse stata una Ford Mondeo di colore grigio e, da qui, si è partiti a caccia del responsabile.
Una comparazione tecnica dei frammenti raccolti sul posto e la strana coincidenza che uno specchietto retrovisore mancante alla berlina tedesca fosse lo stesso lasciato sul selciato stradale pugliese non hanno lasciato molti dubbi ed è stato lo stesso investitore a confessare l’accaduto.
Per adesso, sul suo capo è stata spiccata solo una denuncia a piede libero per omicidio colposo e omissione di soccorso, senza che venissero ravvisati gli estremi per la carcerazione preventiva.
Il fascicolo è in mano ai magistrati della Procura della Repubblica di Larino, pur se la competenza territoriale apparterrebbe a quella di Lucera.





