TERMOLI. Ormai è stato d’allerta in tutta la regione, a seguito delle abbondanti piogge che continuano a cadere sul territorio. Piove ininterrottamente da quasi quattro giorni e tutto ciò inizia a far sentire le sue ripercussioni.
Frane, smottamenti e allagamenti sono segnalati in crescita, tanto da obbligare Vigili del Fuoco e Protezione Civile a compiere numerosi interventi, soprattutto in provincia di Campobasso, dove i soccorsi sono dovuti giungere anche per allagamenti di scantinati e garage.
Stanti le ricognizioni e i monitoraggi eseguiti su tutte le aree della regione, la zona maggiormente colpita sembrerebbe la costa e il suo immediato entroterra. Allagamenti si sono registrati sia a Termoli che a Campomarino
La Protezione civile è all’opera, soprattutto per tenere sotto stretto controllo la situazione lungo il corso del fiume Biferno, il cui livello si è sollevato pericolosamente, in più punti.
Tale evenienza ha posto subito sotto strettissima attenzione l’invaso e la diga di ‘Ponte Liscione’ anch’esso vicino al livello di guardia, registrando una portata (stimata con rilevazione Gps), di più di 120 milioni di metri cubi di acqua all’interno del lago di Guardialfiera.
Per questo stesso motivo il Sevizio dighe dell’Ente per le Risorse Idriche del Molise, ha deciso di favorire il rilascio di 60 metri cubi di acqua al secondo, mediante l’apertura dello sfiatatoio di fondo della diga (nella foto in homepage), proprio per fronteggiare eventuali problemi di accumulo a ridosso dello sbarramento e il temutissimo ripetersi dell’alluvione che sconvolse e devastò tutta la zona nel gennaio del 2003.
Intanto la Guardia Costiera ha emesso un nuovo avviso di burrasca per i naviganti e gli operatori portuali; mentre la mancata partenza della motonave ‘Isola di Capraia’ ha, di fatto, interrotto i collegamenti con le Isole Tremiti
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