martedì 10 Febbraio 2026
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Ricostruzione, abbattimento beffa e ritardi su Fontana Vecchia

SANTA CROCE di M. Salta agli occhi in fondo al cantiere di  gradinata Fontana Vecchia che discende a sud del paese il vuoto prospettico dell’unica abitazione abbattuta dai vigili del fuoco dopo il sisma dell’ottobre 2002.
La demolizione totale dovuta alla pericolosità per gli stabili a confine il passaggio obbligato per gli organismi competenti.
Perplessità rimane però tra i cittadini per quanto riguarda i tempi della ricostruzione dell’abitazione demolita che  ad oggi non è ancora iniziata.

Ricostruzione che in tempi relativamente più brevi, ha interessato altre case  del paese non condizionate da abbattimenti totali.
Molti si chiedono come mai l’unica  casa in tutto demolita, che completava l’antica  prospettiva in fondo alla gradinata nel centro del paese, non sia stata interessata almeno pari tempo dagli interventi di ricostruzione effettuati altrove anche su palazzotti dai tratti d’architettura più in stile .

Nella cronologia, la Regione e gli altri Istituti competenti, non avrebbero dovuto tener conto della priorità nella considerazione della gravità del danno? Per tutta una casistica che nei tempi della ricostruzione stessa,  nella logica più scontata  meritava ancor più attenzione ?
Aspetti singolari di rilievo del post sisma, che incuriosiscono comunque lo sguardo del cittadino medio magari disinformato alla ricerca di maggiori certezze.

Elementi di attenzione, che anche nella priorità dei bisogni del sociale da cui provengono, suggerirebbero più presenza da parte di coloro che negli iter burocratici, pur nella confusione dell’ emergenza, avrebbero dovuto ordinare  in una logica più disponibile la priorità degli interventi.

Quanto appunto nei tratti della curiosità anima la piccola opinione del paesino che vive il periodo della ricostruzione post sisma, ancor più ravvivata dai numerosi cantieri di opere pubbliche quali marciapiede, strade, gradinate, illuminazione, che in tutta obbiettività, ad inverno inoltrato, alimentano uno stato di precarietà e tengono il fiato sospeso ai cittadini che con curiosità e apprensione guardano al compimento dei lavori.

Ermenegildo Iantomasi