venerdì 13 Febbraio 2026
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Un brodino caldo per il Termoli contro il Colletorto

di Antonio Lanzone
Si morde la mani il Termoli di Di Bernardo che al 94° si fa raggiungere dai padroni di casa. A S. Giugliano, in casa del Colletorto, i giallorossi non  mostrano significativi segnali di ripresa, e alla fine devono accontentarsi di un brodino caldo, quello del pareggio che, se sommato agli altri risultati di giornata, non aiuta certo a dare il via alla riscossa, anzi, spinge gli adriatici al quarto posto con un solo punto di vantaggio sui play off. Anche sul piano caratteriale e dell’impegno la prova di domenica scorsa è stata sicuramente negativa, l’undici giallorosso non è riuscito a liberarsi da quella strana patologia che è la paura di vincere.

Nemmeno il vantaggio (anche dopo  il rigore procurato e mancato da Panico) ha avuto l’effetto sperato, visto che i giallorossi sono apparsi eccessivamente impauriti, preoccupati di mantenere il minimo scarto e dunque sempre più rintanati nella propria metà campo. E puntuale è arrivata la punizione dei padroni di casa, che, spinti da un pubblico poco numeroso però  caloroso, hanno reagito con veemenza alla situazione negativa, trovando un meritato pareggio proprio nei secondi finali. E così al Termoli rimane un pareggino, utile solo per il morale, mentre in casa biancoverde alla fine si festeggiava per il pericolo scampato e per aver salvato la propria imbattibilità interna del nuovo anno.

La partenza della gara degli uomini di Di Bernardo e a ritmo piuttosto basso, e subito si denota una poca vivacità, soprattutto se confrontata a quella delle partite di inizio campionato. La squadra appare decisamente poco reattiva, manovra con una certa lentezza e prevedibilità a centrocampo, riuscendo a sfruttare poco anche le fasce laterali. In particolare sulla sinistra un Lizza ancora fuori forma e poco  efficace si fa vedere poco, non riuscendo a saltare l’uomo e ad effettuare quei cross per le punte. E forse non è un caso che in questa giornata di parziale debacle giallorossa, anche Panico, nervosissimo beccandosi anche la quarta ammonizione per protesta, non abbia lottato con grande intensità come ci aveva abituato nelle ultime prestazioni, facendo vedere pochissimo quei numeri che lo hanno reso beniamino dei tifosi giallorossi.

Nonostante ciò arrivato il gol di vantaggio da parte di Stango subentrato a Lizza nella ripresa non crea la situazione ideale per il Termoli. Il gol, invece, paralizza il Termoli, che si lascia prendere dalla paura di sbagliare, mentre da la scossa al Colletorto che nei ultimi minuti della gara si catapulta tutta in avanti e trova il gol del pareggio viziato anche da un fallo di mani in area e una carica su Donatelli.
Alla fine il Colletorto festeggia il pericolo scampato, mentre il Termoli si dibatte nel dilemma se accogliere con entusiasmo il brodino caldo del pareggio oppure imprecare per l’ennesima occasione persa.

Adesso toccherà al mister Di Bernardo fare in modo che la striminzita sufficienza guadagnata a S. Giugliano di Puglia dal Termoli, possa diventare in tempi rapidissimi un voto più consono alle ambizioni di società e tifoseria.