TERMOLI. Un week end di ordinaria follia sulla costa adriatica. Non bastassero calamità naturali e omicidi a rendere davvero poco carnascialesco questo fine settimana, stamani, intorno alle 8, gli spettri di un attentato, fortunatamente scongiurati dopo un’attenta verifica da parte delle forze dell’ordine, sono tornati a popolare gli ambienti delle scuole superiori di Termoli. Cartelli che annunciavano la presenza di un ordigno sono stati affissi, probabilmente nelle notte o alle prime luci dell’alba, negli ingressi del liceo scientifico Alfano, e dei due usci che separano il plesso che ospita sia l’istituto commerciale Boccardi che il Geometra (con dentro anche gli alunni del Nautico) Ugo Tiberio.
Immediatamente le dirigenze scolastiche hanno allertato polizia e carabinieri, agenti e militari già alle prese con le altre emergenze.
Subito è stato disposto lo sgombero degli edifici, con buona pace di quegli studenti che, uditi direttamente, hanno benedetto i promotori di questa iniziativa.
Gazzelle e pantere hanno presidiato i cancelli, facendo defluire con ordine la scolaresca e il personale, interdetta la porta principale col nastro bicolore bianco e rosso e fatto andare via tutte le auto parcheggiate negli spiazzi.
Ignote le cause e gli obiettivi di questo insano e triplice gesto. Il dirigente scolastico dell’Alfano, Michele Fratino ha ipotizzato potesse esser qualcuno a cui non è andata già la mancata vacanza di carnevale. I più arditi, addirittura, hanno pensato, invece, si trattasse di un diversivo di chi avrebbe voluto veder impegnate diversamente le forze dell’ordine, per tentare una disperata fuga, dopo l’omicidio di ieri sera.
Tutte piste che saranno al vaglio degli inquirenti. Certo è che qui sul litorale non ha più voglia di scherzare nessuno.





