TERMOLI. Il telefono che squilla in continuazione, cittadini che arrivano dai diversi quartieri di Termoli a chiedere maggiori informazioni o a lamentarsi per qualcosa, diversi contenitori colorati da adibire al servizio di raccolta differenziata porta a porta. E’ così che l’ufficio della Teramo Ambiente, società che gestisce il servizio del conferimento dei rifiuti ‘door to door’ si presenta alla gente. Aperta al pubblico dalle 9 alle 14, ad eccezione della domenica, la sede della società che opera per conto del comune di Termoli, è un continuo via vai di persone.
La novità del porta a porta ha generato nella cittadina adriatica molte polemiche, vuoi per comprovate ragioni vuoi per mera presa di opposizione al cambiamento. Ed a farne le spese sono gli addetti della Teramo Ambiente che, al telefono o personalmente, subiscono più di tutti giudizi negativi e lamenti vari. Ci si lamenta per i cassonetti troppo piccoli, per la calendarizzazione della raccolta dei vari rifiuti, per gli spazi troppo angusti venutisi a creare nei condomini, per l’orario e per le modalità dell’esposizione.
Altri cittadini, invece, sentono più che altro il bisogno di rassicurazioni. Di campagna informativa ne è stata fatta abbastanza, gli incontri pubblici sono stati vari e continuano a svolgersi, l’assessorato all’ambiente ha provveduto ad inviare in ogni abitazione un opuscolo informativo che spiega nei dettagli le modalità di raccolta, citando persino gli oggetti da buttare in ciascuno dei quattro cassonetti. Eppure nelle telefonate si continua a chiedere dove buttare la cenere, dove i pannolini, dove le lampadine e così via.
Cos’è questo se non voglia di maggiori sicurezze, visto che i foglietti illustrativi pervenuti nelle case sono abbastanza chiari? Il telefono dell’ufficio della Te. Am. è sempre occupato dalle varie utenze cittadine, pertanto pochi giorni fa è stata istituita una ulteriore linea telefonica per mettersi a disposizione anche delle utenze commerciali. Quindi oltre al numero verde gratuito 800.30.10.73, l’addetto risponderà anche allo 0875-858950. Il personale dell’ufficio ha dichiarato di ricevere oltre cento telefonate giornaliere e c’è da crederci visto che in pochi minuti ne sono arrivate almeno otto.
Il 23 febbraio partirà il servizio anche nella zona 3, quindi nei quartieri di Termoli nord, pertanto i residenti di queste zone sono in ‘fibrillazione’. Ed anche le loro idee in materia non sono molto chiare visto che qualcuno telefona ancora per accertarsi se i contenitori sono tre e se la plastica va davvero nei bustoni gialli. Eppure il kit della raccolta differenziata è già stato consegnato nelle loro abitazioni. Il responsabile di zona della società Te. Am. poi,, l’ingegnere Pier Andrea Giosuè, arrivato a Termoli proprio lo scorso lunedì, è entrato in merito alla questione delle proteste sollevate circa i cassonetti maleodoranti di scarti di cibo che ogni cittadino è ‘costretto’ a tenere in casa per più di un giorno, visto che il conferimento del residuo organico non è previsto ogni giorno.
“Il sistema è già stato sperimentato in altre zone d’Italia e funziona benissimo- ha dichiarato- non vedo perché non dovrebbe funzionare qui. E poi questa storia dei cattivi odori non esiste ed i cittadini che hanno già iniziato la raccolta porta a porta possono confermarlo. Sui sacchetti dati in dotazione per l’umido c’è anche scritto ‘Sumus non puzza’. Si dovrebbe fare un po’ più di attenzione quindi sia alle scritte sia alla verifica, prima di protestare. Per quanto riguarda il resto, come le dotazioni ad esempio, non le abbiamo decise noi. Come Teramo Ambiente, infatti, noi ci occupiamo soltanto dell’attività di consegna”.
Ma per lamentarsi bisogna avere un punto di riferimento per sapere dove e con chi farlo. Ed i cittadini hanno scelto proprio gli addetti della società abruzzese.
Maria Ciarlitto





