martedì 10 Febbraio 2026
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Celebrati i funerali di ‘Lello’, si attende l’esito degli interrogatori

Termoli. Sono stati celebrati questa mattina nella chiesa di San Pietro e Paolo i funerali di Raffaele Scala, il 38enne ucciso venerdì scorso a coltellate in via Duca Degli Abruzzi. Rabbia e cordoglio per una vicenda che tiene con il fiato sospeso nella città adriatica. “Lello”, così era conosciuto a Termoli è stato accompagnato fino all’ultimo istante da tanti amici, dalla famiglia giunta da Napoli dalla ragazza Pina e da altre persone che lo avevano conosciuto a Termoli.

Una funzione funebre durata poco più di un’ora dopo di che il feretro si è messo in viaggio per Napoli dove sarà tumulato all’interno del cimitero. Clima particolare e surreale con la disperazione dei parenti e con una donna che non riuscendo a contenere il dolore è svenuta ed è stata soccorsa da altri presenti.

Oggi però è anche la giornata degli interrogatori dei due presunti assassini che si trovano in stato di fermo a Melfi sin da sabato scorso. Luigi Libutti, 24enne, e il 33enne Giuseppe Cito saranno ascoltati in carcere dal giudice assistititi dall’avvocato Cassotta di Potenza. Dalla autopsia di ieri sono emersi nuovi particolari.

Sembra che il colpo mortale sia stato sferrato frontalmente alla gola di Scala con un coltello con una lama molto lunga, quasi venti centimetri. Ma Nelle ultime ore gli inquirenti iniziano a ipotizzare che entrambi gli indagati fossero in possesso di un’arma da taglio. Nuove indiscrezioni intanto trapelano.

La polizia che conduce le indagini avrebbe rinvenuto della benzina e alcuni vestiti bruciati nei luoghi frequentati da Cito e Libutti. Oltre a un paio di scarpe sporche di sangue. per il momento non è dato sapere a chi possano appartenere ma da oggi la Scientifica si rimette al lavoro per la comparazione delle tracce ematiche rinvenute sul luogo del delitto e nella Fiat 500 che Scala. Una vettura che il 38enne aveva noleggiato nei giorni precedenti al delitto in quanto la sua macchina era dal meccanico per un guasto. Per Cito e Libutti l’accusa è di omicidio volontario anche se i magistrati starebbero valutando anche la premeditazione.

Hogan