TERMOLI. L’ultimo nato nella flottiglia peschereccia di Termoli, il ‘ Nuova Ornella’ rappresenterà, in ogni caso un simbolo storico. L’ultima imbarcazione da pesca realizzata sfruttando gli incentivi e i contributi pubblici, come ha tenuto a sottolineare domenica mattina il presidente dell’associazione Armatori del Molise, Domenico Guidotti, ospitandoci nella plancia di comando del natante di ultima generazione, in linea e anche oltre le disposizioni comunitarie, dotato persino di un tritarifiuti. Nonostante il maltempo abbia condizionato quasi interamente l’ultima domenica di febbraio, il varo del ‘Nuova Ornella’ non ha subito di una virgola gli influssi meteo. In ritardo di quasi un’ora dalla scaletta prevista per le 11, con l’arrivo di don Angelo, il parroco del Gesù Crocifisso, la cerimonia, sobria ma molto sentita, è stata vissuta con una grande partecipazione.
Un bicchiere d’acqua da benedire, preghiere e la consegna della Bibbia da tenere a bordo, affidata nelle mani del comandante e le effigi di San Pio e della Sacra famiglia. Andare per mare, si sa, anche se dotati delle tecnologie più moderne, è sempre un’avventura e, fare affidamento nel Signore, non guasta, tutt’altro. Almeno una trentina le persone che si sono recate sul ponte del peschereccio, sfidando una passerella di legno tanto scivolosa quanto insidiosa. Ma a chi va ascritto il merito di una iniziativa che, nel comparto ittico, sfida doppiamente i venti di crisi?
Singolare, certamente basato sull’amicizia, la società realizzata tra il termolese Marco Bonito e il larinese Vincenzo Saquella. Presenti i loro familiari, amici, l’equipaggio e una delegazione della Capitaneria di Porto di Termoli, questa sinergia ha fatto persino annunciare il ‘miracolo’, simpaticamente s’intende, dal sacerdote cui era compito inaugurare il ‘Nuova Ornella’, i due armatori sono stati travolti di entusiasmo e di auguri, un in bocca al lupo, irripetibile quel che si dice come formula augurale per chi si avventura al largo. Il classico brindisi con rigoroso spumante italiano e un buffet dolce-salato hanno fatto da corollario a un evento particolarmente significativo per l’intera marineria adriatica molisana.
Dopo anni di vacche magre e secche da cui cercare di uscire, rottamazioni e demolizioni di flotta a rotta di collo, vertenze, scioperi e vicissitudini anche di carattere giudiziario, l’ittica termolese vira a babordo e indirizza il timone verso una prospettiva più gloriosa e, si spera, remunerativa. Questo, almeno, l’intendimento e l’obiettivo di Marco e Vincenzo, sacrificatisi nel varare un piccolo sogno, che si spera, dia i frutti meritati. Il saluto di rito istituzionale, prima dell’avvio della celebrazione, è stato dato dal vice sindaco e assessore alle Attività produttive Francesco Caruso. Il ‘Nuova Ornella’, dalle acque della banchina di riva del porto di Termoli, location degli ormeggi e luogo del debutto, verrà armato di tutto punto in questa settimana e già dai primi di marzo andrà a solcare l’Adriatico.






