di Antonio Lanzone
Ora il pareggio è diventato un’abitudine: il Termoli non sa più vincere ed anche sul campo della Turris di Santa Croce non va oltre la divisione della posta in palio come già accaduto nelle ultime due gare contro Larino ed SGM Basso Molise. Può rinfrancarsi la troupe Di Bernardo per il settimo risultato utile consecutivo, però lo stato di non grazia di alcune pedine importanti non fanno ben sperare nella finale di coppa Italia contro la Frentana Larino di domenica prossima a Montenero.
Le uniche note positive vengono dal sempre attento portiere Donatelli, dalla tenuta discreta dell’intero reparto difensivo, la solita maschia prestazione di Spadaccino e D’Onofrio, la fame di gol (non soddisfatta) di Panico, ma avrà da lavorare, ed in maniera soda, per rendere la manovra meno prevedibile ed il gioco di squadra all’altezza della situazione.
Alla ventunesima giornata i giallorossi sono sotto esame e critiche da parte di tutti, a secco di vittorie esterne, l’ultima vittoria e del 2 Novembre alla 9° giornata di andata contro l’Isernia Pentra Sport e se non fosse per la finale di Coppa di domenica prossima il Termoli si sarebbe ritrovato in piena crisi di gioco e di classifica.
Il Termoli visto all’opera nelle ultime gare soffre, Di Bernardo cerca di ordinare ai centrocampisti di avanzare il baricentro del gioco ed alla difesa di unirsi e mettere in fuorigioco l’attacco avversario: facile a dirsi, difficilissimo da applicarsi. Perché, nonostante l’autorità difensiva di Vitiello, la discreta prestazione in regia di D’Onofrio ed il cuore di Panico, l’undici giallorosso continua a rinculare pericolosamente ogni partita.
Il Termoli dalle idee annebbiate, dovrebbe avere nella qualità dei singoli una valida alternativa per impensierire le attente retroguardie degli avversari.
Ma il Termoli, prima spavaldo, sa anche esser prudente, si rintana in difesa e chiude ogni varco alla manovra della Turris per un giusto risultato di parità.





