TERMOLI. Una vera e propria denuncia pubblica, quella promossa da Nicola Tieri, sulla sopravvivenza della scuola dell’Infanzia di Pantano Basso.
In una missiva indirizzata, oltre che a Termolionline.it, al sindaco di Termoli Vincenzo Greco e alla direzione didattica del secondo circolo, viene evidenziata quella presunta campagna mirata a screditare l’attività della realtà di Rio Vivo solo per alienarne le prospettive di consolidamento, magari a vantaggio di altre strutture.
emanuelebracone@termolionline.it
Vi proponiamo integralmente l’intervento del signor Tieri:
“Sono il papà di due bimbe che frequentano la Scuola dell’Infanzia di Pantano Basso. Nei giorni scorsi su alcuni organi di stampa sono state fatte delle denunce che avevano la pretesa di segnalare il presunto stato di abbandono e degrado in cui versa la nostra scuola.
Mi spiace dover dire che purtroppo questi mezzi di informazione sono stati inconsapevolmente strumento di chi ha l’obiettivo e l’interesse a chiudere Pantano Basso.
E’ strategico che l’uscita di questi comunicati del tutto inadeguati, intempestivi e mendaci, cada in questo mese di febbraio che è determinante per le iscrizioni agli anni successivi. Il problema è ormai di dominio pubblico, ed è legato al numero minimo di bambini delle primarie (50) e dell’infanzia (30) che consentirebbero la sopravvivenza del plesso, secondo quanto prevede il decreto Gelmini nell’ambito della riduzione e razionalizzazione delle spese.
Innanzitutto va sottolineato che non è vero che nella scuola regna il degrado, non è vero che le fantomatiche frane minacciano l’edificio, non è vero che la scuola si trova in una discarica a cielo aperto; è vero invece che nel passato ci sono stati dei problemi affrontati poi e risolti grazie soprattutto alla dedizione degli insegnanti e all’impegno e coinvolgimento dei genitori. Alcune denunce fatte nel passato, anche da me, erano tese a sottolineare soprattutto l’assenza colpevole delle istituzioni nel risolvere problemi che accomunano un po’ tutte le scuole: riscaldamento, strade, aule, computer… ecc.
In particolare a Pantano Basso queste difficoltà sono state superate grazie a quel coinvolgimento dei genitori che rappresenta un punto fondamentale del progetto educativo all’avanguardia della nostra scuola e che è riconosciuto da tutti. In questa prospettiva si inseriscono i numerosi progetti che riguardano l’educazione civica, la socialità, l’impegno di alcune associazioni come ad esempio Legambiente, il gemellaggio con istituti dell’Alto Molise, la valorizzazione del nostro territorio e del nostro mare, tutti aspetti di quel percorso formativo che , sono certo, porterà i nostri figli ad essere degli ottimi cittadini consapevoli.
Mi permetto , poi, di sottolineare l’aspetto più importante: una scuola è formata, oltre che dalle aule e dai banchi, soprattutto dalle persone: gli insegnanti di Pantano Basso rappresentano, ed è riconosciuto unanimemente, il top nel panorama bassomolisano; il livello eccelso degli insegnanti assieme ad un’atmosfera intima e famigliare contribuiscono a creare attorno ai nostri bambini l’ambiente ideale per poter crescere al meglio.
Inutile rimarcare poi la posizione strategica della scuola, facilmente raggiungibile con la rotonda di Rio Vivo, al di fuori del traffico cittadino; il panorama meraviglioso che si osserva dalle aule incastonata com’è nel luogo più bello di Termoli.
Ed infine: noi genitori dei bambini e tutti gli abitanti di Rio Vivo-Marinelle lotteremo con tutte le nostre forze contro chi cercherà di toglierci l’unico centro educativo del quartiere, una scuola nella quale noi tutti siamo cresciuti e che desideriamo possa rimanere lì a disposizione dei nostri figli”.






