TERMOLI. E’ una di quelle storie che se ti fermi a riflettere ti fanno pensare “cavoli, succede anche a Termoli”. Succede che nel primo pomeriggio di un lunedì di febbraio dopo che il freddo ha abbandonato la zona per lasciare spazio a languidi raggi di sole la chiesa della Madonna a Lungo diventi teatro di una vicenda di cronaca ancora non chiara e per buona parte ancora da definire.
Un 68enne termolese sarebbe stato infatti denunciato a piede libero per maltrattamenti su minori. Nello specifico nei confronti di una bambina di 8 anni, la figlia della sua stessa convivente di origini rumene. I carabinieri della compagnia adriatica gliel’hanno quasi strappata dalle mani ieri poco dopo le 14.
Aveva lividi e graffi quasi dappertutto, era molto spaventata e urlava a squarciagola nel tentativo di divincolarsi dalle grinfie di quell’uomo che intorno alle tredici e trenta era andato a prenderla all’uscita di una scuola del centro per riportarla a casa. Ma invece di tornare dalla convivente e a casa durante il viaggio in macchina il 68enne ha deciso di sostare proprio lì, nello spiazzo che si trova davanti alla piccola chiesetta della Madonna a Lungo che si affaccia sulla strada che da Termoli conduce a San Giacomo degli Schiavoni.
Un luogo dove si dice la messa e dove si celebra il giorno dopo il lunedì dell’angelo proprio la pasquetta dei termolesi, la Madonna a Lungo. Quell’uomo, da indiscrezioni, avrebbe condotto la piccola alle spalle del santuario dopo una breve camminata, ma fortunatamente le urla disperate della bambina hanno carpito l’attenzione di una ragazzo che si trovava nei paraggi.
Il giovane ha deciso subito di chiedere aiuto al centralino del comando dei carabinieri di via Martiri della Resistenza che hanno inviato sul posto alcuni militari. Era tutto vero, la bimba di otto anni è stata tratta in salvo da quello che è sembrato un autentico sopruso. Veri i lividi, veri i graffi, la bambina aveva anche un dito rotto.
I militari l’hanno subito condotta al pronto soccorso dell’ospedale San Timoteo dove è stata piantonata per tutto il tempo necessario dai militari, in attesa che fossero prestate le cure mediche del caso e ultimati tutti gli accertamenti. Sempre secondo indiscrezioni alla piccola sarebbe stata effettuata anche una visita ginecologica.
Un particolare che lascia trasparire il dubbio degli inquirenti sul fatto che forse quell’uomo intendesse andare oltre ai maltrattamenti con una tentata violenza sessuale. Per il momento però è solo una ipotesi sulla quale si sta lavorando intensamente. Il 68enne dopo essere stato fermato dai carabinieri è stato condotto in caserma dove è rimasto per diverse ore.
Ha cercato di rendere la propria versione dei fatti, ha cercato di spiegare che voleva solamente punire e dare una lezione alla bambina per chissà quale motivo. Ha cercato anche di smentire che si potesse trattare di una tentata violenza sessuale. Ma le indagini degli uomini dell’Arma non si fermeranno con molta probabilità a quelle parole, si andrà oltre per capire che cosa possa essere realmente accaduto alle spalle del santuario della Madonna a Lungo.
Hogan





