venerdì 13 Febbraio 2026
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Museo archeologico. Di Blasio: lavori bloccati in Regione

TERMOLI. Ma insomma questo museo archeologico si farà o no? Se lo chiedono in tanti, ma al momento i lavori del fabbricato sito in corso Fratelli Brigida, dove  si continua a svolgere il solito mercato ittico, sono bloccati. Consegnati l’11 febbraio 2008, i lavori dovevano concludersi entro 240 giorni, quindi entro l’11 ottobre 2008 ma a fine settembre il direttore dei lavori, ossia l’Rtp, raggruppamento temporaneo permanente composto dall’ingegnere Pietropaolo Nicola e dall’architetto Guarino Aurora, ha sospeso tutto perché bisognava redigere una perizia di variante tecnica e suppletiva che doveva utilizzare delle economie riprogrammabili, provenienti dal ribasso di gare. Tale ribasso ammontava a circa 63.092,33 euro.

I finanziamenti originali, infatti, erano di euro 550.000, di cui ben 400.000 spettanti alla Regione Molise e 150.000 al comune di Termoli. Durante la fase di sospensione dei lavori, l’assessorato ai lavori pubblici ha chiesto l’autorizzazione alla regione per utilizzare la quota del ribasso in modo da coprire la perizia richiesta, ma la regione non ha elargito tale somma. Con apposita nota, infatti, l’ente regionale ha comunicato al comune la mancata approvazione dell’atto, nonostante le cause del rifiuto non siano chiare e la restituzione del denaro alla Programmazione finale.  Pertanto i direttori dei lavori dovranno provvedere a rifare una  nuova perizia almeno per completare i lavori in sospeso, tralasciando al momento quelli di rifinitura.

Per poter destinare il mercato di corso Fratelli Brigida a museo per reperti archeologici, infatti, si è proceduto ad una serie di lavori edili compresi nel progetto iniziale. Finora sono stati installati degli infissi, rifatti gli impianti igienici, la spicconatura, l’intonaco e la tinteggiatura esterna. Inoltre, sono state sostituite le porte interne e demoliti dei tramezzi interni. Molti altri interventi previsti nella progettazione non sono stati ultimati, per cui l’obiettivo è quello di procedere con un’altra perizia di variante in modo da rendere grosso modo funzionale la struttura, anche se priva, per qualche tempo, di lavori di rifinitura. Pure questi previsti dal piano. L’installazione dell’impianto di videosorveglianza, dell’illuminazione, la dotazione di microfoni, di  terminali e di un ascensore, quindi, non sono lavori possibili attualmente.

Come ha spiegato l’assessore ai lavori pubblici, Mario Di Blasio, durante l’esecuzione dei lavori sono sopravvenuti imprevisti che hanno offuscato altri interventi. “Sono state scoperte maggiori superfici ammalorate- ha dichiarato- il deterioramento della guaina impermeabilizzante della copertura del fabbricato, alcuni cablaggi non previsti”. Inoltre, è stato cambiato l’impianto di climatizzazione che non era adeguato e sono venute fuori variazioni nella parte impiantistica dell’opera per sopravvenute esigenze espositive e di allestimento per il futuro museo archeologico. Anche queste non previste nella progettazione iniziale. 

Di conseguenza, essendo venuta meno la quota regionale col ribasso di gara,  si dovrà procedere solo con quella comunale. Un po’ impensabile per ultimare i lavori. Per cui si stilerà una nuova perizia di variante. I finanziamenti regionali sono scaduti il 25 gennaio 2009, ma è stata richiesta una proroga fino al 31 dicembre dell’anno corrente. Tuttavia, vista la sospensione dei lavori ed i numerosi interventi da attuare, si ipotizza che forse nemmeno la proroga sarà sufficiente per trasformare lo stabile a museo archeologico. In tal caso, si procederà con una nuova proroga. I cittadini, quindi, dovranno pazientare ancora molto per vedere l’arredo urbano tanto decantato.
Intanto i pescivendoli continuano a svolgere la loro attività. Qualche altro dubbio sorge sulla pavimentazione della piazzetta, tutta rovinata e sulla chiusura della stradina accanto alla chiesa di San Timoteo.

Di Blasio ha spiegato che il rifacimento della pavimentazione non rientra nel progetto del museo, nonostante necessiti di interventi. La strada che conduce al terzo corso, però, è chiusa ed i lavori sono fermi da un paio di mesi. Quando la strada sarà nuovamente accessibile? Ed ancora. Come mai i lavori sono fermi da tempo? Per mancanza di fondi? Anche per queste domande, i cittadini aspettano risposte.

Maria Ciarlitto