venerdì 13 Febbraio 2026
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Neve sul Bassomolise. Disagi nell’entroterra e bufera sulla costa

TERMOLI. Neve fino a bassa quota con l’intero Bassomolise nella morsa del freddo. I fiocchi bianchi si sono visti anche in città dove per almeno trenta minuti si è assistito ad una autentica bufera di neve.

La coltre bianca ha creato disagi a Larino, ma anche San Giacomo degli Schiavoni, Guglionesi, San Martino in Pensilis, Petacciato e Montenero di Bisaccia. Stesso scenario sul tratto molisano dell’A14 in entrambe le direzioni. A nord lo scenario più difficile con diversi tir in fila indiana e a passo d’uomo in attesa che i mezzi spargisale e gli spazzaneve compiessero il proprio lavoro. Coltre bianca che però causa problemi anche in direzione sud fino a Poggio Imperiale. 

La polizia stradale da questa mattina sorveglia le strade di competenza. Per quanto riguarda Termoli la neve si è posata come al solito nelle periferie mentre in centro il forte vento non ha creato lo scenario auspicato da studenti e bambini. Molti alunni sono rientrati anzitempo in paese proprio per paura che la coltre bianca impedisse il transito dei pullman.

Nuovamente interrotti i collegamenti con le Diomedde, l’Isola di Capraia questa mattina è rimasta ancorata in porto anzichè salpare alla volta delle Isole Tremiti a causa dell’avviso di burrasca diramato dalla Capitaneria di porto e il forte vento che non consente la navigazione.

In queste ore però almeno per quanto riguarda Termoli la situazione sta lentamnte tornando alla normalità, i fiocchi bianchi vanno diradandosi. I maggiori disagi vengono ancora segnalati invece nell’hinterland.

In tarda mattinata la Protezioone Civile ha diramato il seguente comunicato di allerta:

Formazione diffusa di ghiaccio e accumulo di neve al suolo con disservizi e difficoltà alla viabilità su strade principali e secondarie nonché nei centri abitati alle quote previste. 
Fenomeni di bufera nelle zone esposte a vento, specie nei valichi collinari e montani con trasporto di neve e possibile accumulo anche sulle carreggiate stradali. 
Riduzione di visibilità durante le precipitazioni più intense e durante le folate di bufera.
Problemi alla navigazione sia al largo che sottocosta.
Caduta di oggetti instabili in seguito a forti raffiche di vento, con occupazione della sede viaria.
Condizioni di forte disagio bioclimatico per effetto windchill specie in montagna con pericolo di congelamento in caso di prolungata esposizione al freddo.
In montagna su tutti i versanti, è presente uno strato di ghiaccio a tutte le esposizioni, che in previsione di accumuli di neve per le precipitazioni e/o per il trasporto eolico potrà favorire anche con debole sovraccarico, distacchi localizzati di neve a debole coesione.

Hogan

(foto nell’interno courtesy: Cinzia Masciantonio)