martedì 10 Febbraio 2026
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Ritratti semiseri di Campopiano sui gruppi di maggioranza

TERMOLI. La presunta tragicità politica della discussione sulla mozione di sfiducia al sindaco Vincenzo Greco è stata dissacrata con ironia da maestro dalle caricature con cui il consigliere di opposizione Oreste Campopiano ha omaggiato i presenti.

“In questo tanto grottesco quanto risibile quadro complessivo in cui è stata trascinata la politica e l’istituzionale locale, di fronte a una maggioranza consiliare ‘a geometria variabile’ proviamo a fare un ritratto – consentitemi semi-serio – delle forze in campo”, introduce il socialista di destra, per Scurti, unico caso al mondo.

“Cominciamo dall’Idv: è il primo esempio italiano di rappresentanza all’incontrario. Se da un lato cresce il consenso elettorale del partito, dall’altro si riduce il numero dei consiglieri. Come uscirne? si saranno chiesti i vertici del partito. E’ presto detto: basta tesserare al partito dei Valori consiglieri comunali eletti in altre liste e formalmente aderenti ad altri gruppi così da condividere una unità in più o in meno in relazione alle necessità del momento. Una specie di rapporto mezzadrie o se si vuole di soccida, con o senza conferimento di pascolo, perfettamente in linea con le radici culturali del Partito dei…trattori.

I Popolari Udeur. In periodi di sperimentazione di motori ibridi (elettrici ed a scoppio) o bipower (metano e benzina) i popolari Udeur sono senza dubbio tecnologicamente i più all’avanguardia. Si pensi che il regime di alimentazione alternativa, elettrico o a gas, si innesta automaticamente non appena il conducente supera la linea di laminazione che può essere individuata in prossimità della diga del Liscione: al di là, verso Campobasso, si va a benzina; al di qua, verso Termoli, a gas o ad energia elettrica. Sono gli estremisti di centro, gli integralisti pronti a supportare ogni amministrazione a tutela delle necessità del territorio, poco importa se i colori politici sono diversi ed addirittura opposti. ‘Franza o Spagna purché se magna’ rilevava argutamente una testata giornalistica di primaria importanza locale e regionale.

Il gruppo consiliare del Partito Democratico. Le vicissitudini di questo gruppo mi hanno fatto tornare in mente quella rapina alla Kredit Banken di Stoccolma nel 1973 durante la quale i dipendenti vennero tenuti in ostaggio dai banditi per sei giorni e sei notti. Ebbene le vittime provarono un attaccamento emotivo così forte verso i rapinatori che, una volta liberati, presero le loro difese e chiesero addirittura all’Autorità Giudiziaria di essere clemente con i banditi. Il fenomeno, noto con il nome di Sindrome di Stoccolma, fu coniato dal criminologo e psicologo Bejerot e viene scientificamente definito come… ‘la condizione psicologica nella quale una persona, vittima di un sequestro, può manifestare sentimenti positivi, in alcuni casi fino all’innamoramento, nei confronti del proprio carnefice’. Sembra che tale condizione psicologica abbia contagiato irrimediabilmente i consiglieri del Pd che nutrono sentimenti quasi amorevoli verso il loro carnefice..rectius verso il primo cittadino e di distacco o almeno di indifferenza verso il loro partito (incapace dal canto suo di adottare le doverose misure politiche correttive).

Partecipazione Cittadina. Da quando la Città dei Cittadini ha formalizzato l’uscita dalla maggioranza dell’unico consigliere e dell’ex assessore Andrea Casolino pur di restare al loro posto hanno pensato bene di cambiare nome. Con questo piccolo escamotage sono restati in consiglio ed in Giuntacon buona pace di tutti, ovviamente in posizione ‘critica’. Oggi con al soppressione del posto in Giunta Partecipazione Cittadina è un po’ come quella vecchia canzone degli anni ’60 che suonava pressappoco così: ‘se prima eravamo in due a ballare l’halli galli, adesso sono solo a ballare l’halli galli…’. Lascio all’acume del collega Coscia ogni riflessione sulla insostenibilità della sua collocazione politica e della sempre inespressa criticità nei confronti del sistema Greco.

Il Partito Socialista ha cambiato nome, da Sdi a Partito Socialista, ma non è cambiata la sostanza delle cose. Sarà un problema di Dna ma da quando ha conquistato la tanto agognata poltrona in Giunta sembra essersi definitivamente appagato. Poiché sono anch’io un socialista un po’ di autoironia mi sarà consentita: del resto si sa, i lupi cambiano il pelo ma non il vizio.

I Democratici di Sinistra. Esempio fulgido, addirittura unico in Italia, di gruppo istituzionale espressione di un partito che non c’è più. Data la assoluta rarità del fenomeno in natura come in politica dobbiamo augurarci che Iddio li conservi così come sono. ..piccoli e compagni.

Da ultimo il Prc. Non me ne voglia l’ottimo consigliere Cataldo ma mi da l’impressione che sia diventato un po’ come quel coleottero tristemente noto con il nomignolo di ‘punteruolo rosso’. Un insetto, si un insetto..letale per le palme, vitale solo per il Sindaco.

Se questi sono i gruppi consiliari di maggioranza, almeno a stasera, allora chiedo al sindaco di fermarsi a riflettere, possibilmente da solo, sul sé è ancora il caso di continuare in questa pantomima. Perché come scriveva alla figlia Gioacchino Belli mnei suoi Sonetti ‘…er tempo, fija, è peggio di una lima. Rosica sordo sordo e t’assottija che gnisun giorno sei quello de prima…’ Pensaci Greco, qui nessuno è eterno. Nemmeno Tu”.

Bem & Mc