giovedì 12 Febbraio 2026
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Via Volturno, l’edificio scolastico è pericolante. Incontro in municipio

TERMOLI. Continua l’emergenza scuole, o meglio dell’edilizia scolastica. Ad essere colpito, stavolta, l’asilo nido di via Volturno. Il primo novembre 2008, infatti, a causa di alcuni problemi di ristrutturazione, i bambini sono stati dirottati verso l’edificio della Misericordia, di recente restaurato.

Ma quello che sarebbe dovuto essere uno spostamento momentaneo è diventato permanente, almeno per i prossimi mesi. Durante i lavori, infatti, è sorto un imprevisto di grave entità. Si è scoperto che l’istituto è sempre stato pericolante per i bambini, per le maestre e per quanti lo hanno frequentato per altri motivi, perché non dispone di un solaio. “Abbiamo trovato il pavimento poggiato su un riporto- ha spiegato l’assessore ai lavori pubblici, Mario Di Blasio, durante l’incontro con i genitori dei bambini, svoltosi ieri pomeriggio presso la Sala Consiliare- un imprevisto imprevedibile che nessuno si sarebbe aspettato e che causa non pochi problemi”. Così i tempi previsti per il rientro nel plesso di via Volturno ed inizialmente stabiliti per il 31 gennaio, si sono notevolmente allungati. I bambini dovranno restare nel locale della Misericordia fino al 18 luglio, quando termina l’anno scolastico. Da settembre si vedrà. Le lamentele dei genitori, già varie e numerose, sono triplicate alla notizia della tempistica dei lavori.

Le aule troppo calde e piccole della Misericordia, la mancanza di spazi all’aperto, di un estintore, di uscite di emergenza sono state le maggiori critiche mosse alla struttura. Un plesso inadeguato, a parere di tutti i genitori, ma che al momento, come ha spiegato l’assessore alle politiche sociali Antonio Russo, anch’egli presente all’incontro, è l’unico disponibile. “Ci impegneremo per trovare un edificio alternativo- ha commentato- ma è molto difficile visto che abbiamo a che fare con una fascia d’età molto bassa. Finora non sono riuscito a trovare di meglio della Misericordia, ma continuerò con le ricerche”. Oltre a Russo e a Di Blasio, in Sala Giunta erano presenti anche il dirigente del settore ai lavori pubblici, Rosalba Vileno e  l’ingegnere- progettista dei lavori di ristrutturazione Pierdonato Silvestri. Tutti hanno parlato di una ‘situazione di emergenza’ ma la frase, continuamente ripetuta, non ha calmato gli animi dei genitori, imbestialiti per i disagi arrecati ai propri figli, per il pagamento di una retta troppo alta visto il decorso dell’anno scolastico e per il pericolo corso dagli stessi bambini in questi anni. A settembre dovrebbe essere pronto l’asilo nido di Difesa Grande, dal  momento che i lavori partiranno a breve, per cui gli assessori hanno pensato che i bambini frequentanti quello di via Volturno, potrebbero essere trasferiti lì. Ma si è trattato di una semplice riflessione, anche perché il problema di questi mesi permane.

Entro il 13 maggio i lavori del primo lotto dell’asilo ‘pericolante’ saranno ultimati, ma per la restante parte si impiegherà più tempo. Pertanto pensare di tornare subito o nei prossimi mesi in via Volturno è impossibile. I circa sessanta bambini, al momento, resteranno nell’edificio della Misericordia. Nonostante le critiche dei genitori. L’assessore Russo si impegnerà a trovare una struttura maggiormente adeguata, ma se la ricerca dovesse fallire l’anno scolastico si concluderà nelle stanze anguste e calde della Misericordia. Si è trattato di un ‘imprevisto imprevedibile’, come hanno detto, ma una cosa è certa. Se nemmeno a settembre si dovesse trovare una soluzione, la maggior parte dei genitori porterà i propri figli in altre strutture. 

Maria Ciarlitto