giovedì 12 Febbraio 2026
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Al via i progetti dell’Eurodistretto del Basso Adriatico

TERMOLI. E’ nato circa un anno fa, è composto da diciassette paesi molisani, albanesi e montenegrini e suscita sempre più interesse in altri comuni italiani e non.

Si tratta dell’Eurodistretto del Basso Adriatico, oggetto della conferenza stampa svoltasi ieri pomeriggio presso il Consorzio Industriale del Basso Biferno alla presenza del presidente dello stesso Cloridano Bellocchio, dell’addetto stampa Massimo Del Grande, del sindaco di Guglionesi Leo Antonacci, del sindaco di Portocannone Luigi Mascio e del presidente dell’Eurodistretto Marija Catovic, quest’ultima in collegamento via web.

Numerosi gli obiettivi cui l’associazione mira. Valorizzazione e protezione del patrimonio ambientale e culturale, sviluppo sostenibile, creazione di reti ed infrastrutture logistiche, miglioramento dei sistemi di collegamento fra le due sponde dell’Adriatico sono solo alcuni esempi. Alla necessità di rafforzare le basi di un territorio comune, si affiancano, infatti, la promozione dei progetti di cooperazione, iniziati da enti pubblici e privati, con un sostegno garantito dalle istituzioni locali,ed il coinvolgimento diretto di cittadini con al prospettiva di contribuire allo sviluppo di democrazia a livello locale e del senso di appartenenza alla storia comune ed alla cultura europea.
Obiettivi ed iniziative, nonché ruolo dello stesso, fatte presenti dalla Catovic ai membri del Congresso dei Poteri Locali e Regionali del Consiglio d’Europa, durante la sedicesima sessione plenaria a Strasburgo, durante la prima settimana del mese corrente. “Ho promosso la cooperazione fra le strutture scolastiche, universitarie, gli istituti di ricerca- ha dichiarato il presidente dell’Eurodistretto del Basso Adriatico- e la salvaguardia del patrimonio artistico, culturale e linguistico dei rispettivi paesi”. Una cooperazione rafforzata dai gemellaggi che tutt’ora attirano sempre più comuni e che a maggio, quando si svolgerà il prossimo consiglio, per la prima volta in Albania, a Scutari, sarà oggetto di approfondimenti e discussioni.

In pole position, infatti, ci sono al momento altri tre gemellaggi, segno di grande interesse dei comuni verso l’Eurodistretto. Entro maggio, poi, saranno organizzati dei festival quali ad esempio del folklore, dei sapori, cinematografico e così via in modo da esportare in Albania e nel Montenegro i nostri prodotti e sapori, le nostre bellezze e tradizioni. “Abbiamo proposto ed approvato questo piano strategico- ha concluso Bellocchio- fondato su due assi principali: la creazione di un sistema di servizi e lo sviluppo economico”.
In effetti è stata individuata un’area nel Montenegro, precisamente una vasta pianura fra le cittadine di Tivat e Budva, dove ‘lavorare’ per attrarre investimenti e sviluppare il know how delle aziende nostrane. Un’associazione e dei gemellaggi importanti per approfondire le conoscenze di culture diverse e per esportare le nostre, enogastronomia, bellezze naturali e paesaggistiche comprese.

Maria Ciarlitto