Termoli. La cabala conferma le statistiche, tra Termoli e L’Aquila finisce nuovamente in parità nella prima delle due partite degli ottavi di finale della coppa Italia nazionale. Al Gino Cannarsa il risultato si inchioda sull’ 1-1 con due grandissimi gol che portano la firma di Stango per i giallorossi e di De Filippis per i rossoblu.
Incontro tiratissimo dall’inizio alla fine, L’Aquila con una grande squadra ben impostata in campo con i senatori che in men che non si dica creano spazi e azioni per gli avanti. Termoli sospinto dall’entusiasmo e dalle circa 400 persone che affollano le gradinate. Lo stadio offre così un buon colpo d’occhio anche in tribuna mentre in campo sarà battaglia dall’inizio alla fine. A fine primo tempo rinnovato gemellaggio tra le due tifoserie amiche da molti anni. Giallorossi con il lutto al braccio per ricordare la scomparsa della madre del segretario Antonio Lanzone. Di Bernardo con qualche piccolo problema di formazione.
Gli juniores D’Ascanio e Spadaccino non ci sono perché in gita con la scuola e il mister deve inventare il difensore Tiscia, unica soluzione, attaccante di turno che si posizionerà al fianco degli avanti Panico e Stango. In porta c’è Donatelli mentre sulla mediana difensiva recupera Vitiello che si posiziona al fianco di un superlativo Lapiccirella che tiene a bada in tutti i modi Taribello.
Le fasce sono invece affidate a De Rosa e Mascilongo che non sfigurano. A centrocampo Sivilla, D’Onofrio e Mancuso. Quest’ultimo dovrà lasciare il posto a Zurlo a inizio ripresa per un risentimento muscolare. Da segnalare anche le sviste di uno dei due guardalinee che fischia dubbi fuorigioco al rapido contropiede del Termoli che potrebbe impensierire in più di una occasione la retroguardia dell’Aquila.
Il match inizia con le due squadre che si studiano ma gli ospiti al 14’ provano la prima conclusione, corner di Marcos Bolzan, dopo la ribattuta della retroguardia giallorossa gran conclusione del centrale difensivo Giuliodoro, uno dei migliori dei suoi, che si perde a fil di palo. Il Termoli passa però in vantaggio al 26’. Rapido il capovolgimento di fronte con un lancio a tagliare di Sivilla che vede Stango al limite dell’area, gran conclusione che si insacca in rete quasi al sette della porta difesa da Di Gianmatteo.
Per i giallorossi ci sarà però poco da gioire, L’Aquila torna a macinare gioco e grazie a una buona impostazione in campo al 40’ trova il gol del pareggio. E’ una marcatura superlativa quella di De Filippis, anche in questo caso lancio a tagliare il campo con De Filippis che prende palla, De Rosa temporeggia e si allontana all’indietro e a quel punto l’ala lascia partire un tiro incredibile da fuori area con Donatelli che si distende con un gran colpo di reni ma la sfera si insacca in rete sotto la traversa.
Sospinti dal gol trovato i rossoblu ci riprovano al 42’, cross di Marcos Bolzan ma in area Taribello cicca la sfera e De Filippis calcia sul fondo. Ma la grande occasione di passare in vantaggio è per il Termoli e giunge al 45’. Magistrale punizione di Sivilla sotto alla traversa ma con un gran colpo di reni Di Gianmatteo riesce a deviare in corner. Nella ripresa Di Bernardo è subito costretto ad avvicendare Mancuso con Zurlo ma il Termoli al 46’ sfiora il vantaggio.
Cross di Panico ma Stango non aggancia di testa. Minuto 59’, ancora giallorossi: Stango in area per Tiscia che di testa la manda a fil di palo. Prova incolore del difensore sulla linea degli attaccanti, Tiscia più che altro prende un sacco di botte e cerca di fungere da torre per Panico e Stango. Al 70’ si rivede L’Aquila, Giuliodoro dialoga con Taribello che si trova davanti alla porta con Donatelli battuto ma De Rosa è bravo a togliere le castagne dal fuoco e a deviare la palla in angolo.
All’80’ il neoentrato Lizza, che non inciderà, ci prova con un tiro telefonato che non inganna il portiere ospite. Due minuti dopo si rivede L’Aquila, Prospero manda in campo anche Cicotello e il giocatore sfrutta un rimbalzo e calcia di prima intenzione ma Donatelli para. All’87’ ancora Marcos Bolzan, gran fendente pericolosissimo ma un magico Donatelli si distende vicino al palo e devia in corner.
Infine è D’Onofrio che ci prova dal limite al 90’, tiro al volo ma Di Giammatteo chiude la porta. Poi tre minuti di recupero ma non accadrà più nulla. Risultato finale 1-1 e appuntamento a mercoledì prossimo allo stadio Fattori dell’Aquila per il match di ritorno che da quanto visto in campo al Cannarsa sarà aperto a ogni risultato.
Giovanni Cannarsa
TERMOLI-L’AQUILA 1-1
TERMOLI: Donatelli, De Rosa, Mascilongo, D’Onofrio, Lapiccirella, Vitiello, Sivilla, Mancuso (46’ Zurlo), Panico, Stango (80’ Lizza), Tiscia (87’ Gaspari)
All: Di Bernardo
L’AQUILA: Di Giammatteo, Di sante (62’ Talamo), Nardoianni, Giuliodori, D. Bolzan, Ianni M., De Filippis (80’ Cicotello), Ianni M., Taribello, Villa (70’ Di Cesare), Bolzan M.
All: Prospero
Arbitro: Andrea Morreale della sezione di Roma 1
Marcatori: 26’ Stango, 40’ De Filippis
Ammoniti: 27’ Mancuso, 39’ Giuliodori, 45’ Vitiello, 73’ Panico
DAGLI SPOGLIATOI:
“E’ stata una bella giornata di sport – ha commentato il presidente del Termoli Andrea Di Siena- . Sono felice, già da questa mattina si respirava aria diversa in città. Abbiamo giocato una buona gara. Pareggio giusto. L’1-1 ci dà la possibilità di giocarcela ancora, anche se il gol subito in casa non ci voleva. Due gol stupendi che sono quei gol che riconciliano con il gioco del calcio. Avevamo problemi di formazione e il mister ha dovuto inventarsi alcune posizioni in campo. E’ stato un esperimento necessità che ha dato risultati positivi, non abbiamo sfigurato al cospetto di una grande squadra come L’Aquila. Abbiamo raggiunto una buona condizione e stiamo migliorando, ho grande fiducia nei ragazzi che ci hanno ripagato disputando una buona gara”
“Abbiamo fatto una buona partita specialmente nel primo tempo – ha spiegato l’allenatore del Termoli Francesco Di bernardo -. Un gran gol di Stango. Nel secondo tempo siamo calati di intensità e L’Aquila è uscita in avanti, ci sono stati fuorigioco dubbi ma siamo consapevoli di andarcela a giocare tra una settimana. Tiscia era l’unica alternativa che avevo lì davanti. Ho scelto Tiscia che colpisce bene di testa e poteva far sponde e liberare i nostri avanti. E’ stato anche sfortunato perché nella ripresa poteva fare anche gol. L’Aquila ha fatto un gran gol viziato però da un fallo su Panico, un gran gol di De Filippis. Andremo al Fattori a fare la nostra partita”.
LE PAGELLE:
DONATELLI 7: grandi parate, sul gol di De Filippis ci prova ma non ci arriva
DE ROSA 6,5: ragazzo da lodare, contiene gli avanti ospiti ma ha forse qualche responsabilità sul gol di De Filippis. Anziché aggredire, il giocatore contiene e l’attaccante trova la magia
MASCILONGO 6,5: buona partita, gioca pulito e non teme le sfuriate avversarie. Si propone anche sulla fascia con cross al centro area
D’ONOFRIO 6,5: il Basso termolese offre una partita tutta quantità e grinta, prova senza gloria anche la conclusione
LAPICCIRELLA 7: superlativo, Taribello viene quasi annullato dalla sua marcatura. Al centro della difesa impartisce ordini e coadiuva i compagni di reparto
VITIELLO 6,5: scende in campo ed è quasi un miracolo dopo l’infortunio che si portava dietro dalla finale di coppa Italia regionale vinta contro la Frentana Larino. Contiene e disputa la sua onesta partita
SIVILLA 6: era uno degli uomini che L’Aquila temeva di più, quasi una gabbia sul centrocampista giallorosso che alla fine del primo tempo sfiora il raddoppio con una magistrale punizione
MANCUSO 6: si fa rispettare in mezzo al campo dove lotta e corre con grinta. Poi deve cedere il passo a causa di un risentimento muscolare (52’ Zurlo 6: si destreggia in mezzo agli ospiti ma non fornisce il valore aggiunto agli avanti)
PANICO 6: soffre più del dovuto la pressione della difesa dell’Aquila. Cerca di defilarsi sulle fasce e partire da fuori area. E’ quasi un missile in contropiede ma il guardalinee gli fischia tutti i fuorigioco, qualcuno dubbissimo
STANGO 7: partita cuore e grinta e un gran gol. La mezzapunta continua ad attraversare un buon periodo di forma anche se poi Di Bernardo lo sostituisce (80’ Lizza: sv)
TISCIA 6: sufficienza per l’impegno profuso. L’attacco non è il suo reparto e si vede. Ma Tiscia si fa largo come torre accusando i colpi degli avversari e cercando di proporre palle per i suoi (87’ gaspari: sv)





