Termoli. E’ stata una partenza con il freno a mano tirato. “Blanda” così l’ha definita l’assessore all’Ambiente Emanuela Lattanzi. Secondo l’esponente del comune il trend è comunque in linea con quanto avvenne nei quartieri periferici di Difesa Grande, Porticone e Colle della Torre.
Non poteva però essere altrimenti visto le forti polemiche rivolte all’indirizzo della raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta per le vie del centro della città adriatica. Un servizio che secondo i residenti doveva essere “differenziato” dalle altre zone della città in base alla tipologia dell’area in questione.
Ma ormai si è partiti, con mille problemi ancora da risolvere e tante incognite. Molti kit non sono stati ancora ritirati, giacciono nella sede della Teramo Ambiente in attesa che altre firme vengano apposte su quella specie di contratto che concede i “colorati” ai termolesi in comodato d’uso. Una situazione che non va troppo a genio a causa delle responsabilità penali e civili alle quali bisognerà eventualmente ottemperare. La differenziata in centro è partita con la raccolta di carta e cartone.
Dunque bidone bianco bello in vista per consentire agli operatori di fare il proprio lavoro. Ma da una prima ed attenta analisi di quanto accaduto in pochi hanno deciso di cimentarsi dal primo giorno con il porta a porta. Al contrario invece i cassonetti verdi sono ancora in bella vista, stracolmi di rifiuti di ogni genere.
Qualche busta per terra e anche in mezzo alla strada con le autovetture di passaggio costrette a compiere un autentico slalom per evitare di far ulteriormente propagare i rifiuti sul manto stradale. L’amministrazione comunale è comunque fiduciosa per il prossimo futuro e suppone che nei prossimi giorni quel dato del 50% di differenziata acquisito nei quartieri periferici della città possa essere confermato anche in centro. Il forum civico dal canto suo non abbassa il tiro, il pull di avvocati è al lavoro scartabellando il contratto sottoscritto dall’amministrazione comunale con la Teramo Ambiente per vedere se sia ancora possibile debellare qualcosa che si ritiene a discapito dei termolesi.
Proprio loro e solo loro dovranno dire a 360 gradi se la dinamica scelta per la differenziata andrà a genio. Lo dovranno dire da soli senza essere imboccati da nessuno.
Giovanni Cannarsa






