giovedì 12 Febbraio 2026
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L’affascinante storia del Quirinale per i soci di Termoli

TERMOLI. Del Quirinale, negli ultimi tempi, se ne fa un gran parlare, soprattutto in seguito agli ultimi contrasti istituzionali che hanno incuriosito i soci del Rotary Club di Termoli. 34 i soci attuali, destinati a crescere sempre più . Fondato nel 1905 da un  avvocato di Chicago, il Rotary vanta ben un milione e mezzo di soci in tutto il mondo ed oltre trentamila club. Diviso in distretti, quello di Termoli rientra nel 2090, cui appartengono il Molise, l’Abruzzo, l’Umbria, le Marche ed anche l’Albania. Un Club Internazionale, dunque, da questo punto di vista.  

Ieri pomeriggio, presso la Sala Colitto, i soci del club di Termoli ed il presidente Lorenzo Cafaro hanno organizzato un convegno, presenziato dall’assessore Di Blasio, che ha portato i saluti del primo cittadino, da un ex funzionario del Quirinale Antonio De Marinis e dal dottor Sergio Piscitello, del Rotary Club Roma Est, già capo del cerimoniale del Quirinale. Titolo dell’evento ‘Il Quirinale, visto da vicino: storia, cronaca e costituzione’.

Dopo i saluti del presidente Cafaro che ha un pò rammentato la storia e la missione del Rotary, sono seguiti quelli di Di Blasio e di De Marinis, fino ad arrivare al relatore Piscitello che ha tracciato un breve ma significativo excursus sulle presidenze della Repubblica, soffermandosi sulle figure dei presidenti che si sono succeduti negli anni. Partendo dal napoletano Enrico De Nicola si è così arrivati a Napolitano. “Il Rotary di Termoli è conosciuto ed apprezzato perchè ha sempre avuto un ruolo di primo piano- ha dichiarato Piscitello, che poi ha spiegato- ho scelto di inserire il nome costituzione nel titolo perchè già da tempo sto pensando che la rigidità iniziale della stessa sta mutando, diventando sempre più attinente alla realtà”.

La presidenza della Repubblica, ad esempio, è entrata poco alla volta sempre più all’interno della nostra quotidianità. L’Italia del dopoguerra, infatti, nasce da un’eredità prevalentemente monarchica ed adeguarsi non è stato semplice. “Anche i partiti di istituzione repubblicana- ha continuato il relatore- hanno avuto delle difficoltà iniziali. Si è passati, infatti, da un distacco delle persone e delle regole dalla presidenza ad un avvicinamento sempre più stretto”. 

Il Rotary Club è  l’associazione di servizio più grande del mondo, l’unica a godere di un seggio permanente presso le Nazioni Unite. I suoi soci sono esponenti delle più svariate attività economiche e professionali che lavorano insieme a livello mondiale per rendere un servizio umanitario alla società, incoraggiare il rispetto di elevati principi etici nell’esercizio di ogni  professione ed aiutare a costruire un mondo di amicizia e di pace. Numerose le iniziative intraprese dal Rotary Club. Un’associazione fra amici per cercare di aiutare la comunità in cui gli stessi vivono al di sopra di ogni interesse. Si combatte contro la malattia, la fame, l’analfabetismo, il diabete, la guerra e, quindi, per la pace.

Il distretto termolese, poi, è molto produttivo, come ha spiegato il presidente Cafaro. A breve, infatti, a Termoli si svolgerà il premio Perrotta, un concorso cui parteciperanno tutti gli studenti dei licei classici d’Italia che si cimenteranno con la traduzione di una versione sulla tragedia greca. Ma non è tutto. In programma ci sono il premio D’Andrea, rivolto a coloro che si sono distinti per la propria attività, in genere missionari in Africa, il premio Cuocoed a giugno un campus in Abruzzo cui potranno partecipare sei persone con handicap, selezionate dai soci del Rotary Club. Un’associazione fra amici importante, dunque, per la comunità locale ma non solo.

Maria Ciarlitto