TERMOLI. La prevenzione dei tumori nasce a tavola, attraverso comportamenti ed abitudini corrette. Noi italiani siamo molto fortunati perché il nostro tipico modello alimentare, ossia la dieta mediterranea, è molto utile per prevenire sia i tumori che le malattie cardiovascolari.
Ed è proprio per sponsorizzare questa tipologia alimentare che la Lilt, Lega Italiana per la lotta contro i tumori, ha organizzato presso i locali della scuola media ‘Campolieti’ di Termoli un incontro con i genitori dei ragazzi per parlare della dieta mediterranea e dell’importanza dell’olio extravergine d’oliva, da sempre simbolo della Lilt. Fino al 29 marzo, infatti, si svolge la settimana nazionale per la prevenzione oncologica denominata quest’anno ‘Buona come il pane’, con un logo cui si affiancano una bottiglia di olio extravergine d’oliva ed una fetta di pane con l’olio.
Dopo la prima lezione tenutasi lo scorso anno sempre alla Campolieti e rivolta ai bambini, il secondo appuntamento con l’assaggiatore di olio e sommelier Luca Abbagnara, stavolta rivolto ai genitori, perché l’azione educativa alimentare deve coinvolgere sia gli uni che gli altri. “Promuovere la cultura dell’olio extravergine di oliva- ha esordito Abbagnara- della tradizione mediterranea è fondamentale a livello salutistico perché si trastta di un condimento che previene molte malattie”. Un prodotto, fra l’altro, ed una dieta che l’intero mondo ci invidia, mentre noi diamo importanza piuttosto ai modelli alimentari americani, completamente errati.
“Se l’olio rappresenta la Lilt- ha spiegato l’assaggiatore- un motivo ci sarà. Dietro la bottiglia c’è tanta professionalità, ci sono i medici. Non bisogna aver paura di questo grasso alimentare”. Il Bimboil, ad esempio, è entrato nelle terze elementari di tutta Europa, finanziato per giunta dal Ministero dell’Istruzione e delle Politiche Agricole. Incuriositi dalle parole e dalla lezione di Abbagnara, i genitori presenti oltre a degustare il pane in cassetta condito con un filo d’olio, hanno appreso molte nozioni sulla qualità e sulle proprietà di questo prodotto genuino, tipico della cucina italiana.
Il corso ha mirato soprattutto all’uso dell’olio nelle fritture. “E’ importante capire cosa significa friggere, come friggere- ha continuato Abbagnara- capire perché una frittura fa bene o fa male. Solitamente i genitori non sanno come comportarsi con i propri figli cui magari non piacciono frutta e verdura. E’ perciò necessario essere informati su quanto e come cucinare per i propri bambini”. Queste due tipologie di alimenti , infatti, sono le più utili per la prevenzione oncologica. Pertanto bisogna educare i bambini a mangiarli e, nello stesso tempo, educare anche i loro genitori perché solo in questo modo si sviluppa un rapporto più complice ed un effetto maggiormente efficace.
La frittura è sempre da limitare, non da eliminare. Mangiare ogni tanto delle patatine fritte, tanto desiderate da grandi e piccini oppure una frittata non è sbagliato. L’importante è saperla cucinare e non esagerare con i fritti. Utilizzare l’olio di oliva è vantaggioso per diversi motivi. Non solo è molto ricco di acido oleico monoinsaturo e povero di grassi saturi, ma poiché nasce dalla spremitura di un frutto, l’oliva, contiene una grande quantità di composti bioattivi dotati di spiccato effetto antiossidante ed antitumorale.
Allora si che lo slogan scelto dalla Lilt, ‘Prevenzione: buona come il pane’ è più che azzeccato.
Maria Ciarlitto





