Termoli. Anche se la partita di Petacciato e prima ancora il ritorno di coppa Italia a L’Aquila avevano lasciato l’amaro in bocca nessuno poteva quasi presagire quel che è accaduto ieri sera. Dopo una riunione con il resto della società l’allenatore dell’Us Termoli Francesco Di Bernardo ha rassegnato le dimissioni.
E’ l’ennesimo colpo di scena di una stagione fin troppo altalenante che ha visto nuovamente i giallorossi al centro di mille polemiche nonostante il sodalizio abbia vinto per la prima volta nella sua storia la coppa Italia regionale. Ma in piazze come Termoli può succedere davvero di tutto. Può succedere che dopo un sonoro 3-1 a Petacciato sia l’allenatore a decidere di farsi da parte e non la società ad esonerarlo.
L’Us Termoli lo aveva già fatto. Quando dopo i primi risultati negativi aveva allontanato l’allenatore Bartolomeo Antonacci che l’anno scorso aveva allenato l’Sgm Basso Molise battendo proprio il Termoli nella finale dei Play off regionali. Da quel giorno il presidente del Termoli Andrea Di Siena e la società si erano messi al lavoro per avvicendare l’allora mister Celestino Boragine che a fine campionato lasciò il sodalizio.
Le scelte dei giallorossi ricaddero proprio su Francesco Di Bernardo ma dopo un’estate turbolenta non se ne fece nulla. Tanti i motivi, diversità di vedute e giocatori da acquistare che non rispettavano i parametri delle due parti in causa. A quel punto fu scelto Antonacci ma la sua esperienza in riva all’Adriatico si può considerare solamente una parentesi.
La “prima” al Cannarsa di Di Bernardo ha portato bene in casa Termoli, vittoria per 2-0 contro l’Sgm Basso Molise nella prima delle due finali di coppa Italia regionale. Ma anche questa fu solamente una parentesi perché in seguito per Di Bernardo iniziarono i veri problemi sulla panchina del Termoli.
Oscuri i motivi presentati nelle mani dei dirigenti, forse alla base non ci sarebbe più la reciproca fiducia tra mister e spogliatoio ma è solo una supposizione che solamente i diretti interessati potranno confermare o smentire. Non è mistero che con l’arrivo di Di Bernardo metà giocatori ne abbiano risentito ma ormai il tutto sembrava passato e ampiamente ammortizzato.
Ma quando meno te lo aspetti ecco che il calcio ti presenta il conto. Di Bernardo ha deciso di andarsene con la società che ha accolto le sue dimissioni rimettendosi subito al lavoro per cercare una valida alternativa. Si potrebbero adesso fare tanti nomi ma il volto del nuovo allenatore dell’Us Termoli potrebbe essere reso noto già ad ore. Si potrebbe ipotizzare un ritorno di Antonacci, oppure di una soluzione fatta in casa o altrimenti di un allenatore termolese che conduca la squadra fino alla fine del torneo. Ma non è escluso che il sodalizio guardi anche fuori dai confini regionali per come si dice, “salvare il salvabile”.
L’obiettivo dichiarato ad inizio stagione dalla società erano i play off e Di Bernardo lascia una squadra in corsa per il torneo post season. La lascia però in un momento delicato, il Termoli arriva da due sconfitte consecutive. Mercoledì scorso a L’Aquila il 2-0 nella seconda partita degli ottavi di finale della coppa Italia nazionale e domenica scorsa il fallimentare 3-1 in trasferta in campionato a Petacciato.
Sconfitte che insieme ad altri problemi devono aver fatto rompere gli indugi a Di Bernardo che da oggi non è più l’allenatore del Termoli. In campionato l’allenatore di Portocannone ha riportato 6 vittorie, 5 pareggi e 2 sconfitte. In coppa Italia 2 vittorie, 1 pareggio e 2 sconfitte. C’è però il suo nome sulla prima coppa Italia regionale vinta dal Termoli. Di Bernardo forse non è mai stato troppo amato dai tifosi, ha però accettato le critiche e cercato di lavorare con ciò che aveva a disposizione.
Non è mistero che non ritenesse la squadra farina del suo sacco in quanto allestita in precedenza anche se con la sua gestione sono arrivati alcuni giocatori interessanti. Dagli spalti però sono piovute molte critiche al suo modo di far giocare la squadra. Ora però il Termoli guarda al futuro e in tanti si chiedono chi sarà l’allenatore chiamato a dare una ulteriore sferzata a una stagione che ha già deluso le aspettative
Giovanni Cannarsa





