venerdì 13 Febbraio 2026
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Studenti da tutta Italia per la gara di greco antico

TERMOLI. Non è vero che i ragazzi di oggi odiano la scuola e lo studio, preferendo gli svaghi ed il solo divertimento. Non ci sono solo bamboccioni come qualcuno vuole far credere. Anzi.

La dimostrazione viene proprio da loro, dagli adolescenti dei licei classici di tutta Italia che questa mattina hanno preso parte alla quarta edizione della gara internazionale di greco antico intitolata a Gennaro Perrotta. Adolescenti in jeans, scarpe da ginnastiche, magliette super colorate e striminzite, occhi truccati di kajal, che per ben sei ore sono stati dislocati nel corridoio del secondo piano del liceo classico ‘G. Perrotta’ di Termoli per tradurre dal greco all’italiano la versione su Sofocle.

In un’altra aula, invece, sette universitari provenienti dalle facoltà di ‘Federico II’ di  Napoli, ‘La Sapienza’ di Roma, ‘Oxford University’ della Gran Bretagna ed addirittura dall’Università di Danzica, in Polonia, si sono sfidati in una traduzione dalla lingua greca a quella latina. Una commissione composta da alcuni docenti dello stesso liceo termolese, ha garantito la correttezza della gara e valuterà i vari lavori. Dalle 8.30 alle 14.30, pertanto, i circa quarantotto partecipanti si sono districati tra i vocabolari di greco per assecondare una delle loro passioni.: la lingua di Sofocle, appunto.

Organizzata dal liceo Perrotta di Termoli, in collaborazione con il Rotary International Club della cittadina adriatica, la gara è stata disputata fra alcuni dei liceali italiani più bravi nella lingua greca. Non hanno preso parte alla sfida, invece, gli studenti del nostro istituto perrottiano in quanto la gara non sarebbe stata corretta. Così i liceali del classico di Termoli svolgeranno solo il ruolo di intrattenitori ed accompagnatori dei ragazzi ospiti in città e dislocati nelle diverse strutture ricettive che la zona offre.

Questa sera, infatti, assieme agli allievi dell’artistico, gli studenti del liceo classifico si esibiranno in uno spettacolo teatrale sull’Aiace di Sofocle mentre domani, assieme ai gareggianti, si salperà alla volta delle stupende Diomedee.

Una giornata piena, quindi, per riscoprire e far scoprire le bellezze paesaggistiche e non solo del nostro patrimonio. Domani sera, poi, tutti uniti a ritmo di musica presso l’hotel ‘Il Meridiano’, ubicato sul lungomare, per salutarsi prima del ritorno nelle proprie città. Domenica, infatti, si farà ritorno a casa, dopo la cerimonia di premiazione dei vincitori della gara di greco. L’appuntamento è fissato alle 11, nella piazza antistante il Duomo, nel Borgo Antico.

Un’esperienza stimolante per tutti, partecipanti, docenti, dirigenti scolastici e soci del Rotary Club che sicuramente sarà ripetuta anche il prossimo anno. Perché gareggiare in questo modo è stimolante, aiuta a fare stringere nuove amicizie e combatte la frase presuntuosa di dire che tutti i giovani non hanno voglia di studiare e di fare niente. Perché gli sfidanti italiani di greco si sono cimentati in una materia sì antica, ma non per questo sono diversi dai loro coetanei, meno giovanili e con poca voglia di divertirsi. Anzi. La loro è solo una marcia in più, al di là di chi vincerà e chi no.

Maria Ciarlitto