Termoli. La tragedia che ha colpito il capoluogo di regione abruzzese continua ad assumere proporzioni sempre più ampie. E’ ormai diventata una lotta contro il tempo nel disperato tentativo di salvare più persone possibili anche se con il passare del tempo le speranze si affievoliscono.
A L’Aquila è già arrivato il presidente del consiglio dei ministri Silvio Berlusconi che ha già effettuato un primo sopralluogo in elicottero e intende nelle prossime ore fare visita anche all’ospedale dove tutti i ricoverati sono stati fatti sfollare e radunati in un’area esterna del nosocomio. I pazienti meno gravi sono già stati dimessi, si continua ad operare in condizioni precarie anche se a breve la Protezione Civile sarà in grado di allestire un ospedale da campo insieme ad altre tendopoli che dovranno accogliere gli sfollati per la notte.
Gara di solidarietà già partita anche in Molise dove questa mattina a Campobasso il presidente Iorio ha tenuto una conferenza stampa per illustrare tutti i mezzi messi a disposizione che sono partiti per l’Abruzzo. A L’Aquila ci sono molti studenti molisani alcuni dei quali anche termolesi e della zona dell’hinterland della città adriatica.
Arrivano anche in questo caso notizie confortanti tranne che in due circostanze per un ragazzo di Boiano e un altro di Carovilli attualmente dati per dispersi. Diverse le associazioni che si sono messe in viaggio anche da Termmoli. la Misericordia è praticamente partita poche ore dopo la prima gravissima scossa tellurica.
Ma ci sono anche i Falchi e altre associazioni che operano in basso Molise. Impossibile ancora fare una stima dei danni, c’è molto da lavorare. Sono già entrati in azione gli sciacalli alcuni dei quali arrestati dalla polizia abruzzese. La prefettura dell’Aquila è andata letteralmente distrutta e gli operatori in questi tragici momenti sono costretti ad operare all’interno di alcune tende.
Questa mattina a San Giuliano di Puglia il pensiero corre veloce a quel che è accaduto in Molise il 31 ottobre del 2002 ,a quando la scuola Jovine intorno alle 11,32 di quel giorno ha inghiottito 27 alunni e una maestra durante un altro terremoto devastante che si ricorderà per molto tempo ancora. In paese tanta solidarietà e pensieri tragici con quelle sequenze ancora negli occhi.
Giovanni Cannarsa
L’ULTIMO DISPACCIO UFFICIALE DELL’ANSA
Il bilancio ufficiale del terremoto che la scorsa notte ha colpito l’Abruzzo è secondo i soccorritori di 108 vittime accertate, mentre per fonti ospedaliere i morti sarebbero oltre 150. I feriti sono circa 1.500, mentre gli sfollati potrebbero essere oltre i 70mila. Le scosse di assestamento continuano a succedersi a intervalli di tre cinque minuti. Dopo le più intense, di magnitudo di 4,6 e 3,5 avvenute rispettivamente alle 4,37 e alle 10,30 del mattino, un’altra forte scossa, di magnitudo 3,2, è stata registrata alle 13,14. Pochi minuti fa un’altra scossa a L’Aquila, di magnitudo 4,1, durata circa tre secondi. Morto uno studente nel crollo della Casa dello Studente, mentre sei ragazzi sono stati estratti vivi.
SOCCORSI: Le colonne provenienti da tutta Italia stanno confluendo sulle cittadine colpite dal terremoto. E’ anche una lotta contro il tempo per allestire le tendopoli prima che cominci a piovere. Intanto sulle zone terremotate si è abbattuta una violenta grandinata. Potrà ospitare circa 2.000 persone la tendopoli in allestimento presso il campo sportivo della frazione di Paganica, dove la scossa ha provocato sei vittime tra cui un bambino. A L’Aquila al momento, ha spiegato il presidente della Regione Chiodi, sono stati allestiti 5 punti raccolta: allo stadio Fattori, allo stadio Acquasanta, a piazza D’Armi, nella Caserma Rossi e a Centicolella. Chiodi ha poi aggiunto che in questi punti sono già attivi i punti di assistenza sanitaria e sono già iniziati i trasferimenti per gli sfollati sugli alberghi della costa, dove potranno andare circa 10 mila persone. Una corsa contro il tempo quella della Federalberghi Abruzzo che deve rispondere ad una prima richiesta della Protezione Civile nazionale, fatta attraverso quella regionale, e reperire per questa sera quattromila posti letto e relativi pasti.
“Mi sono trovato di fronte ad una scena orribile di morti e macerie” ha detto il capo della Polizia, prefetto Antonio Manganelli dopo essere arrivato in Abruzzo nelle zone colpite dal terremoto. Manganelli ha anche sottolineato che i soccorsi sono stati attivati con “tempestività che la situazione impone” e che “migliaia di uomini delle forze dell’ordine sono impegnati ora nel lavoro di soccorso”. Ammonta complessivamente a 1.640 unità il personale dei vigili del fuoco inviato in Abruzzo per l’emergenza terremoto. Inviati anche 677 mezzi. Sono stati istituiti cinque centri operativi misti: L’Aquila, San Demetrio, Pizzoli, Rocca di Mezzo e Paganica. Presenti sul posto 71 unità Saf (speleo-alpino-fluviali) e 31 unità cinofile.
Allestiti 4.320 posti letto e 15 gruppi elettrogeni per tendopoli. Tre sono i campi base: all’Aquila, Barisciano e Bazzano. La Marina Militare sta collaborando ai soccorsi dei terremotati in Abruzzo. A questo scopo ha messo a disposizione 8 elicotteri con relativi equipaggi e tecnici; sette sono a Pratica di Mare a disposizione della Protezione civile e un elicottero EH 101 è all’aeroporto di Preturo (L’Aquila) impegnato nell’evacuazione dei feriti. Da Brindisi poi è in partenza una cucina da campo capace di produrre 4 mila pasti al giorno. Inoltre, la Marina militare ha fornito una camera iperbarica mobile di Comsubin, il Comando incursori, con staff medico e tecnico pronta per invio dove richiesto.
Nelle zone colpite dal sisma, oltre a geometri e ingegneri, servono con urgenza tecnici amministrativi in grado di svolgere tutte le procedure straordinarie, per esempio la requisizione di un’area, necessarie per far fronte alla situazione. Dall’Umbria sono pronti a partire 150 tecnici, ed un altro numero significativo dovrebbe partire dalle Marche. Alcune persone sono state fermate e condotte in questura perché ritenute responsabili di episodi di sciacallaggio.
TRASPORTI: Alle 17.15 è ripresa la circolazione dei treni fra L’Aquila e Terni. Lo comunica Ferrovie indicando che “in aggiunta ai treni di servizio ordinario” sono state messe a disposizione “8 automotrici leggere per un incremento dei servizi fra Terni e L’Aquila”. Resta chiusa al passaggio dei treni, “per il completamento degli accertamenti tecnici”, la linea Sulmona-L’Aquila.
SI SCAVA TRA I PIANTI
C’e’ chi chiede il silenzio improvviso – in ansia – per dare segnale ai soccorritori: si cerca di carpire, di ”scavare con le orecchie”, tra quei blocchi di cemento e mattoni che potrebbero nascondere qualche vita in cerca di uno spiraglio di uscita. Ma e’ il pianto di qualche familiare che rida’ il segnale al rumore delle macchine escavatrici, alle braccia instancabili di tutti quelli che tra queste macerie sudano e imprecano per strappare alla morte qualche altro abitante sorpreso nel sonno da questa immane tragedia.
Si continua a scavare all’Aquila in almeno cinque punti critici della citta’ dove intere palazzine sono venute giu’ come castelli di sabbia imprigionando tutto e tutti. Soprattutto gli universitari, i cui parenti adesso assistono chi in lacrime, chi con lo sguardo fisso, chi inebetito, al lavoro dei soccorritori. Si cerca perfino nello squillo dei cellulari, come traccia o segnale che avvicini i soccorritori ai corpi.
La scena di disperazione e l’intervento di squadre tecniche di speleologi, si cerca di andare a conquistare qualsiasi anfratto tra le macerie dove si spera possano essere state create delle camere d’aria che possano salvare gli abitanti dei palazzi. Le ricerche sono frenetiche, non si riesce ancora a definire bene il numero delle persone sepolte, e per questo si cerca di carpire qualsiasi dettaglio o informazione ad amici, conoscenti e familiari. Ed e’ ancor piu’ drammatico quando dalle macerie i bracci meccanici delle ruspe tirano via tra colonne di cemento armato e termosifoni anche i lettini di inermi bambini.
PRESIDENTE PROVINCIA, ATTI SCIACALLAGGIO: TRE FERMATI
Alcune persone sono state fermate e condotte in questura perche’ ritenute responsabili di episodi di sciacallaggio. Non si conoscono ancora i particolari di questi episodi.
La denuncia di episodi di scaicallaggio era partita dal presidente della Provincia dell’Aquila, Stefania Pezzopane, secondo cui gli episodi di sciacallaggio si sono verificati sia nel centro dell’Aquila, che nei paesini della provincia.
SCUOLE CHIUSE A OLTRANZA, AVVIATE VERIFICHE
Chiuse a oltranza le scuole nelle zone colpite dal sisma. A confermarlo il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini. L’incolumita’ degli studenti e’ la prima preoccupazione e dunque le scuole in Abruzzo riapriranno soltanto quando saranno state fatte tutte le verifiche necessarie, ha sottolineato il ministro.
”Come ha detto anche il presidente Berlusconi, prima viene la sicurezza dei ragazzi, poi la didattica” e dunque chiusura a oltranza, ha affermato Mariastella Gelmini esprimendo solidarieta’ e vicinanza agli studenti, alle famiglie e a tutti i cittadini colpiti da questa terribile calamita’. Gia’ nei giorni scorsi, a causa dello sciame sismico, le scuole dell’Aquila erano rimaste chiuse per due giorni e a conclusione delle verifiche tecniche, che avevano riguardato una sessantina di edifici, erano state dichiarate inagibili due edifici scolastici.
Dall’unita’ di crisi costituita presso il ministero delle Infrastrutture per verificare lo stato degli edifici scolastici in Abruzzo sono gia’ partiti gli accertamenti. E’ difficile per il momento stilare un bilancio complessivo dei danni, cosi’ come e’ prematuro ipotizzare una data per la ripresa delle lezioni. Scuole chiuse a scopo precauzionale anche in Molise per consentire verifiche strutturali sugli immobili.






