TERMOLI. L’attivismo dell’associazione Ambiente Basso Molise, specie da quando il circolo di Guglionesi presieduto da Luigi Lucchese si è scostato dall’egida troppo vincolante di Legambiente, sta assurgendo a vero protagonismo del territorio.
Non passa giorno che non si segnalino nefandezze compiute a danno del patrimonio naturalistico.
L’ultima battaglia ingaggiata, quella, forse, più aspra, è contro il proliferare delle discariche abusive.
“Spuntano come funghi nella vegetazione delle splendide campagne del Basso Molise – rende a mo’ di cronaca Lucchese – opera di incoscienti e criminali che non guardano ad un palmo del loro naso e delle loro tasche. Praticamente inarrestabile in tutta la provincia, il fenomeno delle discariche abusive interessa sempre più anche le nostre città.
Più o meno grandi, più o meno dominate da rifiuti ingombranti o inerti, entrambi di difficile smaltimento secondo le vie tradizionali, queste macchie di sporcizia nel verde purtroppo continuano a far bella mostra di sé.
Ambiente Basso Molise infatti non abbassa la guardia su questo fronte e continuerà con le segnalazioni di tutte le discariche abusive che i Comuni troppo spesso, purtroppo non vedono. Sono tante, micro e macro discariche e sono li da molto tempo, mai rimosse e che continuano ad essere rimpinguate di materiali ingombranti, schifezze varie e calcinacci che vengono abbandonati in strada, davanti agli occhi di tutti.
L’area interessata è la strada esterna alla zona industriale di Termoli.
Vi invitiamo a pubblicare le immagini, invitando tutti a vigilare e a contribuire alla segnalazione di questi ecomostri.
Tanti rifiuti sono coperti dalla vegetazione ed un sito di 40 mq circa si trova proprio a ridosso del fiume Biferno.
Tanto materiale non è riconoscibile.
2 rimorchi di autocarro (presumibile) di materiale provenienti da riciclo sono stati recintati, il materiale è simile a quello trovato sulla statale 16 che da Campomarino porta a Chieuti.
Quasi tutto il materiale elencato è visibile sulla strada.
Sicuramente l’elencato è in difetto”.
emanuelebracone@termolionline.it





