Larino. Il sorriso non gli manca mai e neanche la battuta. Antonio Mustillo, il cabarettista frentano, ha presentato il suo nuovo show al teatro Risorgimento. C’era tanta curiosità per vedere il nuovo prodotto di uno degli artisti emergenti del basso Molise che si è già fatto conoscere al grande pubblico grazie a diversi premi vinti in giro per l’Italia ma anche per aver calcato il famoso palcoscenico dello Zelig con il ferroviere, personaggio con cui è ormai conosciuto nel mondo dello spettacolo.
Uno show tutto nuovo che presenta diversi ambiti che si coniugano con un unico filone. Ballo, canto, cortometraggi e cabaret. Il tutto condito con del buon sano umorismo e annaffiato dal dialetto larinese che ha strappato applausi e risate grasse. Un percorso nuovo per Mustillo che in questo modo intende ampliare i suoi ambiti cercando di stupire ancora.
Sul palco nello spettacolo che si è finanziato da solo e per il quale ha curato la regia è accompagnato da una cantante e due ballerine che avviano lo show subito dopo la presentazione dello show affidata al ferroviere dalla stazione di Orta Nova. Per il momento il ferroviere è andato in aspettativa anche se Mustillo per il prossimo futuro è già al lavoro per ridargli nuovamente lustro.
Tuttavia è stato proprio lui a presentare, come in una sorta di collegamento televisivo il ferroviere paletta alla mano, cappellino, megafono e giacca verde lancia il suo alter ego. Dopo lo spettacolo musicale si parte con i cortometraggi lasciando spazio al signore degli Agnelli, un signorotto locale che produce tanta carne per i ristoranti dei dintorni ma che si porta sempre con se un aroma inconfondibile che fa allontanare tutte le ragazze interessate a quell’imprenditore intraprendente.
Finestra anche sul mondo di ogni giorno con la crisi che mette sul lastrico le famiglie e con Mustillo che si imbatte in una banca che gli chiede addirittura il 50% degli interessi per concedergli un credito. Infine il momento più atteso, quello live. Quello che ti fa scompisciare di risate e che ti mette di fronte ad uno dei tanti ambiti della vita di oggi: il matrimonio.
Con tutti i suoi costi, i suoi interrogativi e la corsa all’ultimo rustico che una volta che viene “agguantato”, viene anche buttato via perché qualcuno è già passato da quelle parti lasciandoci solamente la metà. Mustillo in questo matrimonio all’italiana è uno dei tanti invitati che comincia a predicare in dialetto nel momento in cui gli viene recapitata la partecipazione e fino a quando la pancia è piena e si passa ai saluti prima di rientrare a casa.
E tra il “ferroviere”, “il signore degli agnelli” e “cameriero il salo” il divertimento è davvero assicurato. Lo spettacolo costa duemila euro, avvisati tutti gli enti che si preparano all’allestimento delle manifestazioni estive: la spesa è poca ma il divertimento è davvero tanto.
A metà spettacolo Mustillo racconta anche un anneddoto della nonna e di quando per la prima volta un giornale gli regalò la prima pagina per la sua performance allo Zelig Show. Era in giorno degli arresti in basso Molise per la malasanità. Titoli a sette colonne e foto degli arresti. E poi un altro richiamo: “Mustillo al laboratorio Zelig”. Con tutta onestà ad alcuni amici la nonna di Antonio dopo aver letto quei titoli domandò, “Ma che ha rubato Antonio in quel laboratorio????”.
Giovanni Cannarsa





