TERMOLI. Più che un comitato direttivo consortile, quello presentato stamani nella sala conferenze del Cosib pareva essere la nuova giunta dell’Unione dei Comuni. Se non fosse stato per il riconfermato presidente dell’ente pubblico economico di sviluppo industriale della Valle del Biferno, l’ingegner Antonio Del Torto,la cornice sarebbe stata adeguata per una riunione dell’assise associativa del Basso Biferno.
In realtà, questa anomalia visiva altri non celerebbe che il progetto ampio di sviluppo del territorio. Una rete di comuni a sostegno delle imprese capace di proiettare imprenditori, maestranze e prodotti nel mercato dell’internazionalizzazione.
Una sfida geopolitica,a cui promotori non vogliono far disperdere risorse, energie e tempo inseguendo beghe di scarsa rilevanza di carattere personale, partitico e di campanile.
E’ questo il messaggio che viene fuori dalla presentazione della nuova squadra direzionale di una entità, quale appunto il Cosib, che punterebbe davvero, a dar ragione alle parole udite oggi, a migliorare il sistema di competitività complessivo del Basso Molise e, di rimando dell’intera Regione.
Pizzicati su queste corde, sono stati proprio i sindaci a voler esplicitare questa forma di adesione al modello di governo degli enti locali e del consorzio, rintuzzando le accuse di accoltellamento alla schiena del centrosinistra, soprattutto per mano del Bruto Facciolla, sindaco di una San Martino in Pensilis rossa al 75% e capace di guidare una maggioranza monocolore con undici consiglieri.
“Il rinnovamento che abbiamo compiuto in questi anni, ereditando un passivo consistente, deficit sparito nei bilanci degli ultimi due anni, compreso quello che andremo ad approvare a fine mese – annuncia Del Torto – è cosa vera, solo chi pregiudizialmente è ostile fatica od omette di riconoscere. Un percorso che ha portato al recupero di credibilità, efficacia ed efficienza di questo Consorzio. La situazione economico-finanziaria del Cosib è definitivamente sotto controllo, tanto da garantire un Bilancio assolutamente in ordine. Il risultato di questa elezione è frutto di una linea pazientemente costruita con il consenso dei Comuni di questa area geografica. C’è invece una linea non credibile, che è quella che ha portato il Comune di Termoli all’isolamento. Per contro, i Comuni dell’hinterland che hanno maggiore senso di responsabilità, hanno costruito seriamente un percorso teso a favorire lo sviluppo di questo territorio, con l’obiettivo di creare occupazione”. Risultati, quelli evidenziati non per la prima volta, ottenuti in un quadro congiunturale politico, economico e finanziario non facile.
La nuova compagine direttiva, dunque, è così composta, come annunciato venerdì scorso, a margine dell’assemblea del Consiglio generale, presidente Antonio Del Torto e componenti Antonio Galasso (Sindaco di San Giacomo degli Schiavoni e Presidente dell’Unione dei Comuni del Basso Biferno), Luigi Mascio (Sindaco di Portocannone), Bartolomeo Antonacci (Sindaco di Guglionesi) e Vittorino Facciolla (Sindaco di San Martino in Pensilis).
Del Torto e tutti gli altri, inoltre, hanno risposto in termini perentori ai rilievi di presunta illegittimità e nullità dell’assemblea elettiva.
“Il centrosinistra viene chiamato in causa solo quando conviene – addita Del Torto, riferendosi con tutta nettezza ai vertici di Provincia e Comune, D’Ascanio e Greco – salvo poi calpestarlo e non prenderne considerazione dei partiti più importanti nei propri ambiti, come accade a Termoli. Noi, invece, vogliamo misurarci per ciò che riusciremo a fare in futuro, specie sotto il profilo delle opportunità concrete di impiego”.
Un altro fattore importante da cui ripartire di slancio per una strategia di consolidamento è la reattività mostrata dalle stesse aziende insediate nell’alveo consortile, dalle grandi, come la Fiat, in ripresa grazie agli incentivi, alle piccole e medie imprese artigiane, i cui ordinativi non stanno calando, anzi, si stanno attestando su livelli ben oltre che di mera sopravvivenza. Insomma, chi polemizza sterilmente, per Del Torto e gli altri, e chi cerca non solo di far quadrare il bilancio ma di ampliare la sfera delle occasioni.
Traguardi raggiunti nel breve termine anche grazie alla capacità dimostrata delle professionalità imprenditoriali e manageriali delle stesse ditte che dall’abnegazione, lo spirito di sacrificio e l’alta qualità profusa sul posto di lavoro dai dipendenti, capitale umano come prima cellula per un ciclo produttivo virtuoso.
Interessante anche il risvolto sull’abbandono del tavolo la scorsa settimana da parte dei sindaci di Ururi e Campomarino, Antonio Cocco e Anita Di Giuseppe, inatteso, anche alla luce del documento congiuntamente sottoscritto e condiviso (la firma di quest’ultima mancava solo per questioni logistiche).
Tutti e due folgorati sulla strada di Damasco, pardon D’Ascanio, parole di Facciolla, che danno il quadro ambientale di una riunione vissuta su più tavoli aprioristicamente.
“Termoli non intende aderire all’Unione dei Comuni – si accusa dal direttivo per voce del sindaco di Guglionesi Antonacci – e ai nostri inviti, su tanti temi, dai fondi Pisu alla raccolta differenziata non dimenticando l’Eurodistretto, solo picche sono venute dal municipio di via Sannitica”.
“Non siamo sudditi di Termoli e né abbiamo visto da parte dell’amministrazione tanto meno ci è stata chiesta collaborazione. Quel che abbiamo voluto esprimere col protocollo sottoscritto lo scorso 20 marzo (propedeutico e preliminare alla seduta di venerdì 27) è un deciso rafforzamento e di condivisione degli obiettivi che qui dentro, insieme, cercheremo di raggiungere, per la collettività, lasciando ad altri i fini personali”.
Al motto di “Per la prima volta ha deciso il territorio”, il giro di vite del Consorzio, gestione Del Torto ter (dopo quella precedente e la parentesi commissariale) si consacra alla politica del fare, dunque, locuzione tanto in voga quanto inflazionata.
Su chi facesse aleggiare spettri di belligeranza all’interno dell’Unione dei Comuni, i sindaci e ‘assessori al Cosib’, passateci questa formula impropria, hanno respinto l’ipotesi, dicendosi volenterosi nel confrontarsi su quanto accaduto.
“Abbiamo sempre plasmato la nostra azione sul credo fuori dall’Unione partiti e casacche”.
La stessa decisione di Facciolla, il più criticato per la riconferma di Del Torto, lui stesso ha rivelato essere frutto di un’azione annunciata in maggioranza a San Martino da almeno due mesi e caratterizzata da nessuna frammentarietà e occasionalità.
L’ultimo tassello del mosaico odierno è stata l’asperrima e negativa considerazione di come la fuga tattica dei quattro all’assemblea volesse solo celare la mancanza di una maggioranza di coalizione e l’assenza di un progetto e di una candidatura, impostazione improntata solo a ottenere un rinvio, non incamerato, di 15 giorni.
E anche su questo, Del Torto ha chiuso ogni spiraglio all’iniziativa giudiziaria promossa dal consigliere regionale Pd Michele Petraroia, giudicato non utile e quanto mai deludente nell’esercizio del mandato rappresentativo popolare.
Infine, i propositi. “Tre le tante iniziative che abbiamo in corso di attivazione – ha detto Del Torto – c’è quella che vedrà la presentazione, tra due settimane circa, di una candidatura ad Invitalia per un Contratto di Programma sull’Agroalimentare, che vede coinvolte cinque aziende locali, per un totale progettuale di circa 18 milioni di euro; contiamo di chiudere in maniera analoga un Contratto di Programma relativo alla Metalmeccanica; entro Giugno doteremo tutta l’area industriale di un sistema di telecontrollo, col quale speriamo di poter contrastare efficacemente non solo i furti nelle aziende, ma anche quelle azioni di sversamento di rifiuti liquidi o solidi che il Consorzio continua a subire; il Cosib si candiderà ai prossimi bandi regionali per la realizzazione di un polo di eccellenza nel settore della meccanica e dell’Automotive, che servirà anche a sviluppare rapporti collaborativi con l’Università del Molise e con gli istituti di istruzione secondaria superiore di tutto il territorio”.
A conclusione della Conferenza Stampa il Presidente Del Torto ha rilasciato la seguente dichiarazione sul tema del Nucleare: “Negli ultimi tempi – ha detto Del Torto – abbiamo letto ed ascoltato una serie infinita di affermazioni che hanno avuto come punto centrale il tema del Nucleare a Termoli.
Faccio una premessa: personalmente giudico poco responsabile, oltre che socialmente pericoloso (e non è la prima volta che accade) agitare argomenti di grande rilevanza con il solo fine di tenere alta la tensione, per fini di bassa politica locale che nulla hanno a che fare con la coscienza civile e con i problemi reali della nostra gente.
Esistono personaggi, che ricoprono importanti cariche pubbliche in questa regione, che con l’ausilio di svariate casse di risonanza, cercano di sovvertire la realtà dei fatti attuando una vera e propria strategia della tensione. Come cittadino, ma soprattutto come professionista che ha avuto l’onore di essere riconfermato al vertice di un ente così importante, sento il dovere di segnalare all’opinione pubblica questa pessima abitudine che assume caratteristiche quasi eversive e che è ultimamente ostile alla collettività termolese.
C’è un disegno, che vede attive alcune oligarchie di stampo quasi ‘massonico’, che tende ad appiccare incendi là dove si sa di non poter ‘arraffare’ nulla. Spero che questo malcostume, che umilia la politica, quella seria, possa essere smascherato al più presto.
Al fine di sgombrare il campo da ogni dubbio e per mettere a tacere definitivamente le voci infondate che circolano su questo delicato argomento del nucleare, annuncio ufficialmente che nella prima seduta del Comitato Direttivo sarà votata una delibera nella quale il Cosib si dichiarerà assolutamente indisponibile ad ospitare una centrale nucleare nel suo territorio.
Non una dichiarazione di intenti, quindi, ma un impegno formale che resterà agli atti di questo ente”.
emanuelebracone@termolionline.it





