Larino. Da lunedì scorso il numero del telefonino di Nicolino Di Paolo è tornato a squillare. Non risponde nessuno ma la circostanza consente ancora una flebile speranza che l’operaio 42enne di Larino non sia stato ucciso ma che sia allontanato di sua spontanea volontà. Lo hanno reso noto con una conferenza stampa gli avvocati Egidio Iannucci e Michele Urbano difensori della moglie dell’uomo Anna Vincelli e del suo attuale compagno Domenico Ciarlitto.
La coppia il 15 aprile scorso è stata rinviata a giudizio dal giudice per le udienze preliminari del tribunale di Larino Aldo Aceto con le accuse di sequestro di persona, omicidio volontario e occultamento di cadavere. E’ stata Anna Vincelli a fare la scoperta lunedì scorso. Poi ci ha riprovato la figlia alla presenza dei genitori del 42enne. La linea è libera ma non risponde nessuno. La Vincelli ha lasciato anche un sms sul numero del 42enne, “Dove sei? Qui stanno tutti in pensiero. Per te io adesso mi trovo in un mare di guai per la tua sparizione. Se non vuoi chiamare me chiama tuo padre o le tue figlie”.
Per il momento neanche l’sms ha trovato risposta. Nicolino Di Paolo era scomparso da Larino il 20 luglio del 2007, era in compagnia della moglie e avevano appena finito di visitare una casa ereditata dalla donna. Poco dopo le 22 arrivò una telefonata al 42enne, “avviati a casa, arrivo subito”.
Queste le ultime parole dell’uomo alla moglie. Per gli avvocati dei due imputati si tratta sicuramente di un nuovo elemento da non trascurare. E’ però possibile che la Vodafone dopo un anno abbia riassegnato ad un nuovo utente il numero cellulare anche se è strano che a questo punto non risponda nessuno.
Iannucci e Urbano tendono però ad escludere questa ipotesi in quanto la Vodafone a loro dire sarebbe al corrente che sull’utenza in questione sarebbero in corso indagini da parte della Procura della Repubblica di Larino per un caso di omicidio. Gli avvocati si sono subito recati presso la locale compagnia dei carabinieri facendo ulteriormente la riprova, i militari avrebbero però affermato di esserne già al corrente. Nelle prossime ore Iannucci e Urbano presenteranno anche al sostituto procuratore Luca Venturi, che si è occupato delle indagini, la richiesta per un supplemento di indagine.
La Vincelli e Ciarlitto presenti alla conferenza stampa continuano intanto a professarsi innocenti e sperano che Nicolino Di Paolo si faccia vivo il più presto possibile per chiarire definitivamente la vicenda. L’avvocato Iannucci ha anche chiesto di sapere perché quel 20 luglio dopo la scomparsa, non è stato identificato il luogo dove si trovava l’utenza telefonica del 42enne, cosa che invece è stata fatta per localizzare la presenza di Domenico Ciarlitto a Larino.
Potrebbe anche darsi che Nicolino Di Paolo non abbia risposto alla moglie quando ha visto il numero. La donna ha però escluso anche questa circostanza perché sarebbe un nuovo numero non a conoscenza dell’uomo. Anna Vincelli ha però confermato le dichiarazioni che rilasciò Urbano dopo l’udienza preliminare, ossia di indagare anche nell’ambito del mondo della droga.
Giovanni Cannarsa





