Termoli. Per chi aspetta novità non c’è sicuramente pace perché durante l’allenamento di ieri non è successo praticamente nulla. E’ successo che non si è allenato nessuno.
Posizioni dunque distanti tra società e calciatori, il comunicato dei tesserati giallorossi è sembrato come un autentico guanto di sfida per la società adriatica che porta avanti senza dubbi le sue tesi. Il presidente Andrea Di Siena ha riferito pubblicamente di avere in mano le liberatorie di pagamento dei giocatori che a suo dire avrebbero in mano titoli che garantirebbero la permanenza in riva all’Adriatico fino alla fine della stagione che si concluderà a questo punto davvero tra pochi giorni.
Dall’altra ci sono i giocatori, anche capitan Nicola Panico ha avuto delle uscite pubbliche riferendo che lui e io compagni non hanno più un euro e non sanno più come andare avanti. Dunque senza liquidi non si canta messa, allo stadio per l’allenamento c’era uno sconsolato Donato Anzivino che forse non sa più che pesci pigliare.
Arrivato poco più di un mese fa a Termoli ha trovato una situazione davvero complicata. Forse il campionato degli adriatici era già finito allora, forse qualcuno ha pensato che con un nuovo allenatore le cose potessero cambiare come per incanto. A volte accade ma non era proprio questo il caso.
Non ce ne voglia Anzivino, ma sono stati gettati alle ortiche altri soldi quando per traghettare la squadra fino all’ultimo turno di campionato bastava chiamare il primo allenatore, Bartolomeo Antonacci, esonerato dopo le prime partite del torneo ma ancora sul libro paga dei giallorossi.
Sembra la fine di una tragicommedia, forse qualcuno ha pensato che ingaggiando Anzivino i “soldati” sarebbero tornati tutti in fila indiana senza più fiatare. Non è successo, non poteva succedere. Gli animi erano troppo esasperati e se qualcuno ha sperato che i play off portassero consiglio ha proprio sbagliato a capire.
A Termoli bisogna imparare la lezione, ridimensionare in base alle possibilità che si hanno in tasca. Inutile ogni volta fare il passo più lungo della gamba per poi essere oggetto di vicende che non meriterebbero nessuna considerazione. Forse negli ultimi anni è la parentesi più travagliata dell’Us Termoli, quella da archiviare nel più breve tempo possibile per far in modo che nessun altro ponga l’accento su una vicenda che per fortuna dovrebbe essere terminale.
Il dato di fatto è che la squadra non si è allenata, ha atteso il presidente che non si è fatto vivo allo stadio. L’ultima la proverà Anzivino, cercherà di far fare marcia indietro ai giocatori. Servirà a qualcosa? Pensiamo proprio di no.
Dunque per la partita di domenica al Cannarsa, per la prima semifinale play off contro il Sesto Campano si avvalora sempre di più l’ipotesi di vedere in campo la squadra juniores del Termoli.
Giovanni Cannarsa





