martedì 10 Febbraio 2026
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Cumuli di rifiuti sulla strada vicinale tra via Lissa e via Adige

TERMOLI. Ci sono angoli del territorio che non conosciamo, che vengono ignorati agli occhi di chi amministra, di chi vive la città, di chi la vorrebbe raccontare, ma non di tutti coloro che cercano gli anfratti più nascosti per liberarsi dei rifiuti, sia il pattume domestico, ora da differenziare per via del sistema porta a porta introdotto dalla metà dello scorso autunno, che quegli ingombranti e considerati speciali che dovrebbero essere smaltiti attraverso un procedimento più articolato e costoso.

Quanti dei lettori che leggeranno questo articolo erano a conoscenza dell’esistenza di una strada, un nastro d’asfalto tortuoso, ‘vicinale’ il termine tecnico, che collegasse la zona dell’ospedale San Timoteo, dalla direzione opposta a via Lissa sino a risalire il vallone che viene sovrastato dalle arterie di più grande scorrimento, come autostrada e tangenziale, per sfociare in via Adige. Tra i quartieri Colle Macchiuzzo e San Pietro si cela uno scempio a cielo aperto, una discarica abusiva che si snoda tra un ponte che tra le sue mura interne racchiude cumuli di schifezze per poi proseguire a sporcare ampi porzioni di verde selvaggio.

A scoprire questo deprecabile lascito è stato il capogruppo della Dca in consiglio comunale, Bruno Verini, che ieri mattina, insieme a chi scrive, e al capogruppo Udc Vincenzo Aufiero, ha perlustrato questo luogo, rivelando come ci si liberasse, incurante dei divieti, di buste di immondizia, sfalci di potatura, pneumatici, cartoni, persino caffettiere e pezzi di mobili.

“Non capisco come possano sfuggire nefandezze di questo tipo – ha attaccato Verini, che ieri ha coinvolto sul quel nastro d’asfalto anche il capogruppo Udc Vincenzo Aufiero – a chi dovrebbe avere il territorio sotto controllo. Noi esponenti di opposizione cerchiamo di incarnare al meglio il nostro mandato di rappresentanza popolare ricevuto elettoralmente dalla comunità termolese, gradiremmo che anche i consiglieri di maggioranza, piuttosto di ergersi a baluardi del sindaco Greco girassero in città per vedere i problemi con i loro occhi”.

Da qui, la denuncia pubblica di questo scempio da parte del consigliere di minoranza, che invita chi di competenza (assessorato all’Ambiente, TeAm e polizia municipale) a intervenire in fretta per sanare quella strada. In uno degli angoli più nauseabondi, infatti, la putrefazione del pattume, anche umido, ha già fatto proliferare, giusto sotto una boscaglia, sciami di zanzare e altri insetti.

emanuelebracone@termolionline.it