SERRANELLA. La necessità di conoscere gli ambienti naturali, nella loro complessa miriade di forme e organismi, nasce dall’esigenza di capire l’importanza e la vitalità di mondi troppo a lungo oggetti esclusivi della nostra superficiale attenzione.
L’uomo ha impostato decenni della sua politica di sviluppo su un’utilizzazione irrazionale delle risorse del nostro Pianeta: piante, animali, interi habitat sono stati completamente distrutti.
Oggi si avverte sempre più l’incombenza di un vero e proprio disastro ecologico. Invertire la tendenza è molto difficile.
Costruire una coscienza ecologica è invece più semplice se si opera a livello delle giovani generazioni, soprattutto tra i ragazzi della scuola dell’obbligo disponibili ad interagire, anche solo a fini di pura conoscenza, con il mondo naturale che li circonda.
Le riserve naturali e tutte le aree protette possono essere quindi considerate come le pagine aperte di un libro su cui trarre i “sussidi didattici” necessari per reimpostare un corretto rapporto tra questi giovani uomini e la natura.
Tutte riflessioni quanto mai giuste quelle a cui sono addivenuti i volontari dell’associazione ecologista per antonomasia, linea di credito ottenuta grazie all’impegno profuso sul nostro territorio, Ambiente Basso Molise.
Il presidente Luigi Lucchese, i soci e l’istituto comprensivo di San Giacomo degli Schiavoni sono andati a visitare l’oasi regionale abruzzese di Serranella, dal 1990 zona protetta.






