TERMOLI. “Su cento pilastri presenti, uno soltanto presenta delle anomalie, ma non siamo affatto in pericolo!”.
Con questa frase Massimo De Leo, uno dei ragazzi ‘sfollati’ dalla palazzina 23 di via Saverio Cannarsa ha sintetizzato la sua opinione, nonché quella di tutti i suoi vicini di casa, fatti evacuare da qualche giorno per evitare il rischio di collasso del pilastro incriminato. L’ordinanza di sgombero 119 emanata dal sindaco la scorsa sera e l’azione dei vigili del fuoco, che tuttora non permettono ai residenti delle scale A e B della palazzina di rientrare in casa, stanno facendo imbestialire gli sfollati che parlano di buffonate a proposito di quanto sta accadendo.
“Le anomalie non sono dovute al carico- ha spiegato il giovane- ma alla risalita dell’umidità che tende ad allargare il pilastro. E poi l’umidità, per vari motivi, è presente in quasi tutte le case! Si sta sollevando un polverone per nulla perché lo stabile è a posto. Ci stanno marciando tutti sulla situazione, ora non ci resta altro che buttare le chiavi di casa, mentre qui finora facevano la fila per comprare le case!”.
I cittadini, infatti, dissentono completamente dall’ordinanza e dall’imposizione di evacuazione dei vigili del fuoco, sono furiosi e smaniosi di tornare alla normalità, nelle loro abitazioni che, come hanno voluto precisare, sono sicure. “Gli interventi di cui lo stabile necessitava sono sempre stati eseguiti con tempestività- ha polemizzato De Leo- un pilastro non mette a rischio la nostra incolumità e noi vogliamo rientrare in casa. Il portiere della palazzina svolge egregiamente il proprio lavoro, le case all’interno del condominio sono richieste, il posto è centrale. Ora hanno soltanto rovinato l’immagine di tutto questo!”.
Adirati sono anche gli esercenti che hanno i punti vendita ubicati nella zona, anch’essi costretti ad evacuare ed a tenere chiusi i negozi. Ci si lamenta della chiusura, dell’impedimento alla vendita, di non potere fare gli incassi. Tutti esigono il ritorno alla normalità, ognuno vuole tornare nella propria casa o nel proprio negozio.
Tuttavia, i vigili del fuoco sono sempre lì pronti vigilare. Almeno per il momento, nessuno può tornare in casa.
Maria Ciarlitto




