SAN GIACOMO DEGLI SCHIAVONI. Le continue scosse di assestamento che stanno seguendo il terremoto che ha devastato l’aquilano ormai nove giorni fa non fanno stare più tranquilli i genitori dei bimbi che frequentano le scuole del Basso Molise.
Un cuneo emozionale, stretto tra quanto accadde a San Giuliano di Puglia e quanto avvenuto nella notte tra domenica e lunedì della scorsa settimana in Abruzzo.
Per questo, alla luce dei continui timori, una delegazione di genitori dell’istituto Benedetto Croce di San Giacomo degli Schiavoni, che ospita sia la scuola materna che la primaria, ha deciso di mettere per iscritto quelle preoccupazioni, indirizzando una nota al sindaco Antonio Galasso, alla dirigenza scolastica e alle rappresentanze delle stesse famiglie.
“Con la paura dei continui eventi sismici che si stanno verificando a pochi chilometri da qui , con il terrore continuo delle scosse che si stanno susseguendo in questi giorni, dopo l’episodio della chiusura della scuola per tre giorni per una visita dei tecnici della Protezione Civile (che sembrano non essere mai arrivati) e soprattutto, allarmati, per la presenza nella mattina del 06/04/2009 del Sindaco, del Responsabile del settore Tecnico, ancor prima che venisse diramato il comunicato di verifica delle scuole da parte del Prefetto di Campobasso, alcuni genitori della “Scuola Benedetto Croce” di San Giacomo degli Schiavoni sono preoccupati della inadeguatezza e del rispetto delle normative vigenti in termini sismici e di sicurezza del fabbricato, visto che la struttura risale agli anni 50-60.
Si ritiene, vista la gravità degli episodi sismici (terremoto di San Giuliano e l’ultimo più grave della città dell’Aquila), che la situazione e le risposte date dall’Amministrazione Comunale in merito all’idoneità sismica della Scuola e soprattutto dell’opportunità più volte richiesta e disattesa di “miglioramento/adeguamento sismico della struttura esistente” o dell’eventuale costruzione in altro sito di una scuola sicura ed adeguata alle normative vigenti (D.M. 16/01/1996 e successive modifiche e l’Ordinanza 3431/2005) sono ormai vaghe e non più ammissibili come genitori.
La domanda che come genitori ci siamo posti è la probabile mancanza di fondi e di finanziamenti per adeguare la scuola in cui vanno i nostri figli; ma la risposta ce la siamo dati da soli in quanto occasioni e denaro per adeguare la stessa scuola ce ne sono stati e c’è ne saranno.
A proposito di ciò ricordiamo, da informazioni da noi prese, che la Regione Molise all’indomani del terremoto di San Giuliano del 2005 ha stanziato circa 240.000 Euro e successivamente altri 140.000 Euro per lavori di messa a norma dell’edificio scolastico.
Ma sappiamo anche che questi soldi sono serviti per le seguenti attività edilizie di dubbia attinenza all’adeguamento e alla messa a norma dell’edificio stesso ed in particolare:
– Realizzazione e fornitura di una cucina tipo industriale per servizio mensa scolastica non attivo in quanto vige ancora il servizio prestato dalla Cooptur di cui siamo anche contenti e che probabilmente non giustificano la costruzione della mensa e “soprattutto l’eventuale assunzione di addetti mensa e cuochi”.
– Realizzazione di marciapiedi, manti stradali che hanno avuto come unica finalità la riduzione degli spazi antistanti la scuola e come effetto solo un beneficio per l’edificio Comunale (realizzazione di una strada perimetrale per accesso mezzi comunali).
– Realizzazione di una scala antincendio che probabilmente anch’essa non rispetta le normative antisismiche e soprattutto una “mosca bianca” in termini di prevenzione incendi visto che non sappiamo neanche se esista il “certificato di prevenzione incendi dell’edificio scolastico”.
Questi denaro pubblico poteva essere utilizzato per adeguare/migliorare l’edificio esistente o costruirne uno in altro sito come l’Amministrazione Comunale ha promesso più volte.
E’ evidente e soprattutto agli occhi di tutti che tale edificio non può essere adeguato alle normative sismiche vigenti (D.M. 16/01/1996 e successive modifiche e l’Ordinanza 3431/2005) con i lavori sopracitati e soprattutto è chiaro che l’edificio per come è stato costruito (forma allungata ed irregolare, presenza di numerosi varchi per finestre, murature probabilmente non adeguate) rispetta probabilmente le norme dell’epoca ma non le normative attuali.
In ottemperanza a quanto sopra detto e sottolineando la nostra preoccupazione , richiediamo che venga fatta chiarezza sulle regolarità edilizie, autorizzative e normative dell’edificio scolastico ed in particolare:
– Certificato di idoneità sismica dell’edificio.
– Certificato di prevenzione incendi
– Certificato di agibilità/abitabilità
– Conformità 46/90 per gli impianti tecnologici (idrici, sanitari, termici, antincendio, gas).
– Piano di Sicurezza e procedure di evacuazione ai sensi della normative antincendio vigenti e della legge 626″.





