TERMOLI. La tanto attesa Pasquetta si è tradotta in un mezzo flop.
Le condizioni meteo non proprio idilliache, con una pioggia battente che ha accompagnato lungo la notte il lunedì in Albis, contribuendo ad abbassare le gradevoli temperature che si erano affacciate in settimana, hanno funestato i programmi di chi, dopo autunno e inverno davvero piovosi e umidi, più che gelidi, sperava in un clima mite e temperato per potersi concedere i primi assaggi di spiaggia e mare, soprattutto.
Nemmeno il richiamo di un arenile finalmente all’altezza, pulito dai rifiuti come mai accaduto in passato, è servito per colmarlo di turisti e gitanti.
Troppo incerto il cielo e concreto il rischio di scrosci, tant’è che per chi non ha voluto rinunciare alla tradizionale uscita dall’uovo pasquale, si sono spalancate le porte dei locali di Termoli, che in questo giorno consacrato alle libagioni itineranti riescono sempre a fare degli affari discreti se non buoni.
Occorrerà attendere, adesso, i prossimi due ponti, anch’essi calendarizzati a fine settimana, come il 25 aprile e il primo maggio, per auspicare l’assalto dei gitanti, con l’imbarco per le Isole Tremiti, solitamente preso d’assalto, oggi a languire con poche decine di ticket emessi dalle biglietterie.
Insomma una prova tecnicamente fallita per colpa del tempo, quella della pasqua di metà aprile per gli operatori che avrebbero voluto trarne profitto per rimettere in sesto le casse di attività alle prese con la crisi economica.
Oltretutto, in piena tragedia nazionale, per quel che è accaduto in Abruzzo, è probabile che non pochi hanno preferito celebrazioni meno improntate sullo scanzonato e sul veniale.
A fare rispettare, seppur in minima parte la tradizione, le comitive di giovani con al seguito palloni, freesbee e altri giochi da animare all’aperto, sia sul lungomare che al parco comunale.





