Termoli. Non ce l’ha fatta Giuseppe Di Girolamo, il 77enne investito ieri sera in via Asia. Troppo gravi con molta probabilità le ferite riportate alla testa.
Dopo l’incidente l’anziano uomo era stato trasportato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale San Timoteo dove gli accertamenti del caso avevano evidenziato un grave trauma cranico e la frattura di uno dei due arti inferiori oltre a ferite ed abrasioni in più parti del corpo. Un rapido consulto medico e dopo la Tac la decisione di trasferirlo in un altro nosocomio ma nel breve volgere le sue condizioni fisiche si sarebbero aggravate fino a quando è sopraggiunto il decesso.
Alle 20 sotto la pioggia battente il 77enne stava cercando di attraversare la strada ma, all’improvviso, è sputata una Peugeot 206 con una donna al volante. Alla vista dell’uomo la frenata nel disperato tentativo di evitare l’impatto ma lo scontro è stato molto forte. Giuseppe Di Girolamo è letteralmente volato per qualche metro prima di infrangere violentemente contro il suolo.
Quasi un boato, tant’è che il rumore provocato dell’incidente stradale è stato avvertito nei condomini che si trovano sui due marciapiedi di via Asia. Residenti prima sul balcone e poi in strada per sincerarsi dell’accaduto. Tutti gli automobilisti hanno bloccato le macchine e non si è capito più nulla.
Le condizioni dell’uomo sono apparse subito gravi, all’arrivo dei sanitari del 118 e dei volontari della Misericordia il 77enne era privo di sensi ma dopo i primi trattamenti pare rispondesse alle cure mediche. Poi la folle corsa al nosocomio adriatico e gli accertamenti che hanno evidenziato la gravità delle sue condizioni fisiche. Giuseppe Di Girolamo si è spento dopo qualche ora.
Pare che nel momento in cui ha attraversato la strada avesse un asse da stiro tra le mani, evidenti i segni dello scontro sul parabrezza e sul cofano dell’auto di colore grigio rimasta inchiodata in mezzo alla carreggiata stradale con le quattro frecce accese. Sul posto si sono portati i carabinieri della locale compagnia per effettuare i rilievi del caso e ricostruire la dinamica dell’accaduto.
Sul manto stradale, reso al pari di una saponetta bagnata a causa della pioggia battente, c’era ancora molto sangue.
Giovanni Cannarsa






