mercoledì 11 Febbraio 2026
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Novità su rimborsi ai passeggeri per ritardi e bagagli persi

TERMOLI. Ritardi, perdite di bagagli e cancellazioni delle partenze sono inconvenienti ancora troppo frequenti quando si viaggia, indipendentemente dal modo di trasporto scelto.
Pertanto, dopo l’entrata in vigore a fine anno delle regole sui rimborsi e sulle compensazioni per i ritardi dei treni, il Parlamento Europeo ha presentato nei giorni scorsi una proposta di regolamento circa i diritti dei passeggeri nel trasporto effettuato con autobus, che va a modificare il regolamento CE n.2006- 2004.

Oltre agli aerei ed ai treni, infatti, anche bus e navi possono provocare disagi a chi viaggia. Per questo l’Unione Europea ha deciso di completare il ‘pacchetto’ sui diritti dei passeggeri, includendo i due modi di trasporto che erano rimasti esclusi. Non sono mancate perciò le polemiche, nonostante la maggior parte degli autisti che fanno ‘scalo’ a Termoli non è ancora a conoscenza della proposta della Ue.
“Non sono informato su questa cosa- ha dichiarato uno di loro, alla guida dell’autobus, in procinto di partire alla volta dei paesini dell’entroterra- è vero che i passeggeri vanno tutelati, ma bisogna conoscere bene i punti cardine di queste ‘regole’ prima di pronunciarsi”. “Non sono d’accordo con quanto stabilito, almeno su alcuni punti- ha dichiarato un altro- la proposta Albertini richiede troppa assistenza ai passeggeri.  Ad esempio, per quanto riguarda l’assistenza alle persone con disabilità non ho nulla da dire. La nostra disponibilità non manca, ma si deve tenere conto che in questi casi si possono accumulare alcuni minuti di ritardo negli arrivi e nelle partenze. Per cui non è giusto che poi dobbiamo anche risarcire il passeggero che ha dovuto aspettare un po’ di tempo prima di poter arrivare a destinazione o mettere piede sul pullman”.

La proposta, infatti, fra le altre cose, vieta qualsiasi discriminazione basata sulla disabilità o la ridotta mobilità  degli interessati in relazione alla prenotazione di un viaggio su un veicolo e stabilisce norme che obbligano i vettori a fornire assistenza gratuita. Non solo. Per migliorare l’attrattiva del settore e istituire pari condizioni di concorrenza fra i vettori ed i diversi modi di trasporto, l’Ue propone di stabilire una responsabilità illimitata dei vettori i quali, a determinate condizioni, non potranno contestare le richieste di risarcimento danni al di sotto di un importo specifico. I passeggeri, poi, hanno il diritto di ricevere somme di denaro in anticipo per affrontare le difficoltà economiche in cui essi o le loro famiglie vengono a trovarsi in caso di lesioni o di decesso.

Inutile dire che tutti la gente intervistata presso il Terminal Bus di Termoli, in attesa di tornare a casa con l’autobus di linea, ha manifestato consensi ed approvazioni per tale provvedimento. “Finalmente saremo più tutelati- ha affermato una signora- perché non è possibile che ogni volta dobbiamo congelarci qui sotto ad aspettare l’autobus che non è mai puntuale. Anche noi abbiamo degli appuntamenti da rispettare, ma gli autisti addossano sempre la colpa al traffico! Non è possibile!”. La normativa, infatti, avrà un notevole impatto sui passeggeri dei bus, mezzo di trasporto sempre più diffuso a livello nazionale ed internazionale, in quanto sono garantiti rimborsi ed assistenza in caso di cancellazioni e ritardi, informazioni chiare e corrette, copertura assicurativa per tutti in caso di incidenti.
“Poco male!- ha sintetizzato ironicamente un altro signore, prima di salire sull’autobus per Campomarino- non tanto per i trasporti mediante bus nell’hinterland molisano, quanto per quelli fuori regione. Noi viaggiatori dobbiamo far fronte a situazioni sgradevoli, come prenotazioni in eccesso, bagagli smarriti e ritardi. Ben venga tale normativa!”.

Il rapporto, approvato dalla Commissione Trasporti all’unanimità, obbliga le compagnie di bus a offrire una valida alternativa ai passeggeri in caso di cancellazione, ritardo ed overbooking superiore a due ore. Se il passeggero accetta l’alternativa, dovrà essere comunque indennizzato del 50% del prezzo del biglietto originale. Se, invece, non è disponibile un servizio alternativo, la compagnia dovrà rimborsargli il 150% del costo del biglietto. La proposta Alberini, inoltre, prevede anche che, quando il disagio provocato lo giustifica, al passeggero vengano offerti pasti, hotel e altra assistenza necessaria.

Una bufera, insomma, fra autisti spazientiti e passeggeri soddisfatti e rimborsati, come recita un famoso slogan pubblicitario.

Maria Ciarlitto