giovedì 12 Febbraio 2026
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Omicidio Scala, il tribunale del Riesame conferma il carcere per Cito e Libutti

Campobasso. Il tribunale del Riesame ha respinto le richieste di scarcerazione presentate dall’avvocato Cassotta di Melfi per la revisione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere di Luigi Libutti e Giuseppe Cito.

Sono considerati gli esecutori materiali dell’omicidio di Raffaele Scala, il 38enne di origine campana ucciso con nove coltellate in via Duca degli Abruzzi il 20 febbraio scorso. Si sospetta un autentico agguato, la Fiat 500 noleggiata da Scala sarebbe stata affiancata dall’auto di Cito e Libutti fino a quando il 38enne ha dovuto fermarsi.

A quel punto sarebbero partite le coltellate con due lame diverse. Questo avrebbe appurato nei giorni successivi l’autopsia eseguita all’ospedale San Timoteo. Ci sarebbero però alcuni elementi ancora da chiarire, l’indirizzo che si è voluto dare al fatto di sangue è quello della mancata restituzione di una somma di denaro da parte dei due indagati nei confronti del 38enne.

Al vaglio della polizia che conduce le indagini anche la versione dell’unico testimone che avrebbe assistito alle drammatiche sequenze dell’agguato.

Per entrambi l’accusa è di omicidio volontari anche se si cerca di capire se ci possa essere anche la premeditazione. L’avvocato Cassotta aveva chiesto al Riesame la revoca del carcere con la rimessa in libertà oppure in subordine gli arresti domiciliari puntando sulla non pericolosità dei due indagati e l’impossibilità della reiterazione del reato. Richieste che il tribunale del Riesame di Campobasso ha deciso di rigettare.

Cito e Libutti dovranno così attendere ancora in carcere nuovi provvedimenti, Cassotta farà ricorso in Cassazione.

red