martedì 10 Febbraio 2026
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Pilastri al collasso, nello stabile in via Saverio Cannarsa evacuate 300 persone

Termoli. Fin dal primo pomeriggio di ieri sera in via Saverio Cannarsa è stato un via vai di vigili del fuoco. Intorno alle 20 se n’è saputo qualcosa di più. Una colonna che si trova nel vecchio sotterraneo che fa da base al grosso palazzo ad angolo che si affaccia su piazza Monumento ha collassato.

I residenti al momento non ci hanno fatto neanche caso, ma l’ambiente si è surriscaldato con l’arrivo dei vigili urbani che hanno iniziato a presidiare l’intera area dove si è portato anche il sindaco Vincenzo Greco. Si inizia a spargere la voce di una possibile evacuazione di alcuni appartamenti.

Due versioni contrastanti, il Comune parla subito di una colonna in particolare dove occorrerebbero interventi immediati. Ma qualche vigile del fuoco si lascia sfuggire che invece le colonne che non sono a norma da tempo sono più di una. A scoprire quanto stava accadendo un’impresa che sta lavorando nel vecchio mobilificio Macrellino. Doveva eseguire solamente alcuni lavori di manutenzione. ma non è stato così.

Sono stati gli operai a notare il pilastro collassato e qualche altra situazione che non li ha convinti più di tanto. A tal punto da interrompere i lavori e richiedere l’intervento degli uomini del 115 giunti sul posto con il comandante regionale, l’ingegner Alberto Pontecorvino che era di rientro da L’Aquila in Abruzzo e dalle zone distrutte dal sisma.

Un rapido sopralluogo dopo di che è stato chiesto al sindaco di provvedere allo sgombero degli appartamenti che si trovano nelle scale A e B dello stabile. Circa ottanta famiglie avvisate  porta a porta da vigili del fuoco e vigili urbani. Qualcuno si è allarmato. Altri hanno invece deciso di abbandonare le proprie case prima ancora che giungesse l’ordine dei vigili del fuoco.

Ma si sono anche registrate scene di panico fino a quando è dovuta arrivare l’ambulanza per portare via una anziana signora. Nulla di grave ma la tensione si tagliava a fette. Qualche condomino ha invece tirato un sospiro di sollievo, “finalmente qualcuno si è accorto di quello che avviene da tempo”.

Non è insomma una novità quel che è accaduto a sentire coloro che con borse e valige hanno abbandonato parte dell’immenso palazzo di otto piani che si trova nel centro della città adriatica. Difficile immaginare la tempistica degli interventi, su questo Pontecorvino non si è sbilanciato. A tarda sera è circolata anche la voce che l’intero stabile e non solo le scale A e B potrebbe essere evacuato a scopo precauzionale.