martedì 10 Febbraio 2026
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Servizio a singhiozzo della TeAm e gente svogliata

TERMOLI. Il servizio di raccolta differenziata porta a porta, introdotto da pochi mesi a Termoli dall’amministrazione comunale, ha dato sin dal principio avvio alle opinioni contrastanti sulla tipologia del servizio e sul metodo adottato, dato spazio alle riflessioni più interessanti e modo di individuare i punti più critici, gli interventi migliorativi e le proposte varie.

Il popolo del porta a porta, così, si è diviso tra i favorevoli ed il contrari al servizio. Più che contrari, in realtà, i cittadini hanno avuto da ridire sul metodo utilizzato. Tuttavia le lamentele e gli elogi sul ‘door to door’ cambiano da cittadino a cittadino e, soprattutto, vanno di quartiere in quartiere. In periferia, ad esempio, ci si lamenta un po’ meno che nelle zone centrali di Termoli. Gli spazi più ampi, infatti, ed il decentramento delle attività commerciali nelle zone ‘esterne’ provocano meno problemi ai residenti che tuttavia lamentano il fatto che il più delle volte la Teramo Ambiente non provvede al ritiro dei rifiuti da loro differenziati con tanta pazienza.

“E’ capitato più volte che gli operatori della TeAm non abbiano svuotato i cassonetti- ha dichiarato Anna, una commerciante residente in via Torino- come noi abbiamo il dovere di fare la differenziata, anche loro hanno il dovere di fare il proprio lavoro tutti i giorni!”. Tuttavia, i commenti di alcuni residenti del quartiere di San Pietro contrastano fra di loro. Tutto sommato, chi abita nelle villette o nelle singole case, ha dichiarato di trovarsi persino meglio con il porta a porta. “l contenitori sono solo miei, quindi non mi costa assolutamente pulirli od esporli- ha raccontato una signora- e poi, esponendolo davanti al cancello della mia abitazione, non sono più costretta a fare una lunga passeggiata per andare a gettare i rifiuti nel contenitore della spazzatura, come facevo prima, perché non era posizionato proprio vicino casa!”.

Dello stesso avviso della signora, tanti altri cittadini di Difesa Grande. “Anch’io ho una casa singola, quindi non trovo tutti questi problemi che i miei concittadini stanno manifestando da diverso tempo-ha dichiarato Francesco, pensionato di sessantaquattro anni- l’unica scocciatura, se così posso chiamarla, è la perdita di tempo per separare i rifiuti. Ma dopo uno smarrimento iniziale ci si abitua. Non comprendo tutta questa guerra e queste polemiche che alcuni cittadini stanno aizzando contro l’attuale amministrazione. Penso che la loro sia solo una questione politica, ma se si lavora tutti insieme Termoli non potrà fare altro che crescere”.

La cittadinanza delle zone centrali, invece, esercenti compresi, continua a lamentarsi della differenziata. Le polemiche riguardano i contenitori sparsi in strada, che renderebbero a loro detta la città meno attrattiva, il mancato ritiro dei rifiuti in alcune giornate e, di conseguenza, il degrado ambientale, il cattivo odore che gli stessi emanano e che con l’avvicinarsi della bella stagione non potrà fare altro che peggiorare. Insomma, pareri contrastanti che fanno accanire gli uni e gli altri.

A lamentarsi, poi, sono anche coloro che abitano negli appartamenti, che mal sopportano l’idea di tenere nei portoni condominali i contenitori colorati, di esporli fuori negli orari stabiliti per il conferimento, di condividere i bidoni con gli altri condomini visto che qualcuno dovrà pure pulirli questi benedetti contenitori. “Sono proprio adirata con l’amministrazione comunale- ha commentato una donna- perché potevano proprio risparmiarsela questa cosa. E se proprio dovevano farla, la differenziata andava fatta come si deve. Invece hanno creato solo caos! Proprio stamattina, il titolare di una pizzeria vicino casa, in via Mascilongo, si è lamentato per il mancato ritiro della spazzatura. Ha chiamato i vigili urbani per lamentarsi e soltanto pomeriggio sono andati a svuotare i contenitori”.

A distanza di tempo, insomma, i malumori continuano in città a causa del porta a porta, ma sono anch’essi ‘differenziati’ per scelte politiche, per quartieri e per tipologia di abitazioni.

Maria Ciarlitto