PETACCIATO. Imperizia o dolo, sta di fatto che, al di là delle responsabilità da accertare, l’accensione di tre fuochi a poca distanza dalla pineta di Petacciato, in contrada Marinelle, un chilometro circa a sud del lido della località costiera molisana, nei pressi del celebre casello 28, avrebbe potuto rischiare di mandare in fumo un bel pezzo di quel polmone verde che già poco meno di due anni fa subì una drammatica menomazione, a causa degli incendi che ne devastarono alcune centinaia di metri.
E così, alle 14.42 di ieri pomeriggio, una cittadina, che stava godendo i primi autentici colpi di sole di questa primavera anomala, in spiaggia, ha notato come dall’arenile dunale si levasse in aria del fumo, in tre punti distinti, in prossimità della pineta.
Con tempestività, la signora ha ritenuto avvertire i vigili del fuoco e appena ricevuta la segnalazione al centralino del 115, la squadra di pompieri si è precipitata sul posto, ben consapevole dei rischi connessi ad arsure vicine a vegetazioni così fitte.
Ad alimentare questi focolai erano arbusti secchi e vegetazione spontanea appositamente raggruppate in cerchio per poi darne fuoco.
In questo periodo dell’anno l’unico baluardo contro i possibili roghi è proprio il corpo dei vigili del fuoco, non avendo la Forestale, al di là dell’attività di polizia giudiziaria, compiti d’intervento per contrastare incendi boschivi.
Fortunatamente, l’intervento del 115 è stato davvero celere, pur nella difficoltà di raggiungere, a detta di chi ha segnalato loro l’emergenza, l’area interessata.
Polemiche, infatti, sono piovute sulla mancata manutenzione della pineta a sud. Poche ore dopo, anche la Forestale ha cominciato a indagare sugli eventi, probabilmente per verificare possibili responsabilità individuali da perseguire penalmente.






