TERMOLI. I cittadini non ne possono più. Si lamentano dei disagi derivanti dalla raccolta differenziata, della sporcizia, del degrado dell’arredo urbano, dei campetti e delle aree verdi trasformate in ‘discariche’, dei topi che circolano nelle strade e nei condomini.
Insomma, non il massimo per un residente di Termoli ed un’immagine che attirerà anche meno turisti, visto che la stagione estiva è quasi arrivata. Alcuni cittadini, perciò, si sono lasciati attrarre dalla tolleranza zero adottata dal sindaco di Stresa, una piccola cittadina del nord a vocazione turistica, come Termoli, in cui tutti devono darsi da fare per tenere pulita la località.
Un impegno, certo, ed anche sanzioni salate per chi si rifiuta, ma almeno non si può dire che la zona non sia pulita o poco attrattiva per i villeggianti. Per chi trascura il giardino, ad esempio, anche di casa propria, viene punito con contravvenzioni anche alte. Stessa cosa per chi non provvede a tagliare i rami degli alberi che sporgono sulla pubblica via, per chi lascia crescere l’erba in modo incontrollato, per chi sporca le fioriere trasformandole in cestini della spazzatura. Insomma, sembra di stare nella casa di Barbie. E qualsiasi persona non può fare a meno di esserne attratta.
Perché non provare ad adottare un simile comportamento anche a Termoli, viste le polemiche incessanti e l’effettiva immagine di degrado della città? Molti cittadini, infatti, hanno dichiarato di essere disposti a tenere più pulita la città, se lo facessero anche gli altri. “Non avrei problemi a tenere pulito il mio giardino tutti i giorni- ha dichiarato Mario, un pensionato residente a Difesa Grande- perché ormai il decoro urbano è andato a farsi benedire! Ma anche
l’amministrazione comunale deve fare il suo dovere. Stessa cosa per gli altri cittadini e turisti che dovrebbero avere un minimo di buonsenso”.
“Vorrei anch’io una città più pulita, ma qui sembra impossibile- ha affermato un’altra signora- sembra di stare a Napoli con tutta questa spazzatura! Io sono d’accordo con la differenziata, ma deve essere fatta bene e da tutti, non in questo modo. Invece ora ci ritroviamo soltanto con cumuli di rifiuti, cattivi odori, discariche abusive. E delle zanzare e dei topi ne vogliamo parlare? Fortuna che finora ho avuto a che fare soltanto con le zanzare. Io personalmente i topi non li ho visti, ma una mia vicina sì. Stiamo vivendo una brutta situazione!”.
Un’immagine, insomma, non proprio amena e degna di una cittadina a vocazione turistica, perché se si continua così i turisti si vedranno ben poco ed anche i residenti sono pronti a scappare altrove, per le vacanze. La linea dura della cittadina nordica, dunque, potrebbe essere presa davvero in considerazione perché l’immagine attuale di Termoli contrasta con la vocazione turistica e l’amenità ambientale del luogo.
Senza trascurare l’aspetto di igiene con la possibilità che le aree abbandonate o sporche continuino ad essere colonizzate da sciami di mosche e zanzare o, peggio ancora, dai topi.
Maria Ciarlitto





